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Monte di Pietà (1652)

Il Monte di Pietà è una istituzione di beneficenza. Aiuta i bisognosi con piccoli prestiti su pegno di cose mobili.
Se un povero, ad esempio, ha bisogno di 100.000 lire può rivolgersi al Monte di Pietà e chiedergliele in prestito. Il Monte di Pietà gliele anticiperà se il povero gli darà in pegno un oggetto, ad esempio un orologio, il cui valore superi anche se di poco le 100.000 lire.
Quando il povero restituirà le centomila lire potrà riavere il suo orologio.

Nell'ottobre del 1651 piovve moltissimo. Le strade divennero impraticabili per il fango; l'Arno era difficilmente attraversabile con i traghetti dell'epoca. Chi traeva i propri proventi dal commercio ambulante era costretto all'inattività. I poveri, infine, non potevano raggiungere il Monte di Pietà di Empoli per ottenere qualche piccolo prestito.
L'11 novembre 1651 l'Amministrazione Comunale di Fucecchio, per venire incontro ai bisognosi, deliberò di richiedere al granduca l'istituzione di un Monte di Pietà anche a Fucecchio.
Il 14 novembre vennero mandati alcuni ambasciatori a Firenze per supplicare e convincere il granduca Ferdinando II° de' Medici a concederci il Monte di Pietà. Il granduca, timoroso di recar danno al Monte di Pietà di Empoli, non accolse la richiesta.
Grazie alle insistenze dei nostri amministratori, in data 24 marzo 1652, il granduca concesse anche a Fucecchio il permesso di istituire un Monte di Pietà.




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