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Montanelli
Giuseppe: baritono (1879-1963)
Il baritono Giuseppe
Montanelli era il fratello di Sestilio, il padre del noto
giornalista Indro Montanelli.
Nonostante i suoi successi canori in Italia e nell'America
Latina, il nostro grande baritono trascorse gli ultimi anni
della sua vita in francescana povertà. Lo si poteva vedere
ogni giorno alla bancarella del pesce di mare intento ad
incartare il pesce per una misera mancia che gli veniva
corrisposta dal venditore.
Fino a che gli "aveva retto" la voce, aveva potuto integrare
la magrissima pensione con le lezioni private di canto a
tenori, baritoni e bassi della zona (Tavolari, Spagli,
Panconi, Taddei..) nella sua viareggina di via Mazzini.
Rimasto vedovo e senza figli, Giuseppe Montanelli morì il 4
gennaio 1963.
Fucecchio non gli riservò particolari onoranze funebri.
La viareggina del baritono, per sua volontà testamentaria,
"toccò" al nipote Indro Montanelli.
La memoria storica del grande baritono fucecchiese venne
rispolverata nel 1965 da Ornato Brucci, tappezziere,
Presidente de'Associazione Lirico Sinfonica Fucecchiese,
vicepresidente della Banda ed apprezzato musicologo.
Il Brucci riuscì ad ottenere una commemorazione televisiva
nella rubrica CRONACHE ITALIANE.
Nedo Guerrieri realizzò nella bottega del Brucci una ripresa
televisiva condotta da Massimo Valentini.
Il Valentini intervistò Ornato Brucci e il tenore Luigi
Tavolari, ex allievo di "Beppe" Montanelli.
Il Brucci tracciò a grandi linee la biografia di Giuseppe
Montanelli.
Giuseppe Montanelli era nato il 14 febbraio 1879 in via Arturo
Checchi, 19.
Si era sposato a Cerreto Guidi con Elisa Turini il 30 agosto
i902.
Aveva debuttato a Empoli nel 1906 con l'Amico Fritz.
Nel 1916 cantò alla Scala di Milano in Aida e successivamente
in Isabeau.
Nel 1926-1927 interpretò il ruolo di Rigoletto nell'omonima
opera nel Teatro Trianon di Buenos-Aires dove si esibì anche
nei Pagliacci.
Il tenore Luigi Tavolari illustrò le qualità canore di
Giuseppe Montanelli.
Il servizio televisivo venne trasmesso il 15 novembre 1965.
Il 9 gennaio 1966, sempre su iniziativa di Ornato Brucci,
presente Indro Montanelli con la madre, venne scoperta una
lapide commemorativa fissata sulla facciata della casa natìa,
in via Arturo Checchi.
Il testo della lapide fu dettato dal rag. "Olintino" Bagnoli,
emerito violinista.
AL BARITONO CONCITTADINO
GIUSEPPE MONTANELLI
CHE L'ARTE DEL BEL CANTO
IN MODO ECCELSO DIVULGO'
IN ITALIA E NEL MONDO
QUI OVE NACQUE
FUCECCHIO A PERENNE MEMORIA
NEL III° ANNIVERSARIO
DELLA MORTE. 4-1-1966 |