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Montecatini: la disfatta guelfa (1315)

Il secolo che va dal 1300 al 1400 fu particolarmente nefasto per tutti i comuni del Valdarno e della Valdinievole.
Quando Uguccione della Faggiola, Signore di Pisa, il 14 agosto 1314 diventò padrone anche di Lucca, la storia di Fucecchio cambiò pagina.
Con nostro grande rincrescimento fummo costretti a cambiare protettore.
Fino al 1314 Fucecchio era vissuto e cresciuto sotto l'ala protettrice del Comune guelfo di Lucca.
Dal 1314 al 1330 rimanemmo militarmente scoperti, cioè senza protettori ufficiali.
Nel 1315 Firenze chiese l'intervento armato di Roberto d'Angiò, re di Napoli, per poter frenare le mire espansionistiche di Uguccione della Faggiola che voleva impossessarsi anche di Firenze.
L'esercito di Uguccione e quelli di Roberto d'Angiò e di Firenze si scontrarono verso la fine di del mese di agosto del 1315 a Montecatini.
La sconfitta di Firenze e di Roberto d'Angiò assunse le dimensioni di una vera e propria disfatta.
Vi morirono 2.000 soldati guelfi e fra questi anche un fratello di Roberto d'Angiò.
Nella battaglia rimase gravemente ferito ad una gamba il capitano lucchese Castruccio Castracani
I reduci guelfi della disfatta di Montecatini, il 29 agosto 1315, si rifugiarono in Fucecchio.
Uguccione della Faggiola, benché imbaldanzito dalla grande vittoria riportata,non osò attaccare il nostro Castello.
L'eco di quella disfatta montecatinese è rimasta sempre viva nella memoria storica dei fucecchiesi.




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