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Monastero o Abbazia di S. Salvatore
(1001)
Il primo conte di
Borgonuovo di Fucecchio, Kadolo, nel 986, aveva fatto
costruire vicino al Ponte di Bonfiglio, sull'Arno, un Oratorio
dedicato a Gesù Salvatore.
Nel 1001, il secondo conte di Fucecchio, Lottario, fece
edificare, accanto all'Oratorio di S. Salvatore, un piccolo
monastero esso pure intitolato a S. Salvatore.
La chiesa e il monastero vennero affidati ai monaci
benedettini.
Nel 1006 il piccolo monastero venne elevato al rango di
Abbazia.
Questa abbazia fece molta pubblicità ai cadolingi e favorì
l'espansione urbanistica di Borgonuovo.
Nel 1068, dopo la prova del fuoco superata dal vallombrosano
Pietro Igneo, il monastero di S. Salvatore venne affidato ai
monaci Vallombrosani di Giovanni Gualberto.
Per merito dell' ex abate Pietro Igneo, nel 1085, il nostro
monastero ottenne da papa Gregorio VII° il considerevole
privilegio del NULLIUS DIOCESIS.
Per effetto di questi privilegio l'Abbazia di S. Salvatore e
tutte le sue pertinenze non dipesero più dalla diocesi di
Lucca bensì dalla Santa Sede e basta.
Il Monastero fondato da Lottario rimase nelle vicinanze del
ponte di Bonfiglio fino all'anno 1105. |