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Monache di S. Andrea trasferite in S. Salvatore (1785)

L'allarme sulla soppressione dei Conventi e dei Monasteri di clausura si era fatto sentire chiaramente nel 1783 : avevano lasciato i loro monasteri i frati neri (Poggio Salamartano) e le oblate di S. Romualdo (Corso Matteotti).
Un anno dopo, la Deputazione dei Monasteri ridusse quello di S. Andrea, dove le clarisse vi si erano stabilite fin dal 1334, a CONSERVATORIO (Scuola per fanciulle e per adulte zittelle) previo consenso delle monache.
Le monache presenti in S. Andrea (piazza dell'Ospedale) nel 1784 erano 43. Di queste, 23 si dichiararono disponibili alla nuova forma di vita; le altre 20, no. Poi se ne pentirono e fortunatamente ottennero la grazia di rimanere nel CONSERVATORIO di S. Andrea anche le 20 dissenzienti.
Dal giugno del 1784 al 21 marzo del 1785 le clarisse di S. Andrea vissero tranquillamente nel loro nuovo stato di suore di Conservatorio.
Il 21 marzo 1785 il granduca Leopoldo I░ intim˛ ad ogni monaca di qualsiasi monastero del Granducato di Toscana di scegliere, a scrutinio segreto, tra il Conservatorio e la clausura.
Le monache di S. Andrea, pur di non lasciare il loro monastero, scelsero il Conservatorio.
Il granduca, per˛, impose alle monache di S. Andrea di lasciare il loro monastero e di trasferirsi in quello di S. Salvatore, sul Poggio Salamartano, dove giÓ si trovavano dal 1783 le oblate di S. Romualdo.
Siccome le clarisse non vi si volevano trasferire, il granduca fu costretto ad usare le brutte maniere ("vi furono violentemente trasferite").
Sempre nel 1786, prima che la chiesa ed il monastero fossero venduti, il vescovo di S. Miniato monsignor Bruno Fazzi chiese ed ottenne il CIBORIO e la TELA di S. Andrea entrambi collocati nell'altar maggiore della chiesa di S. Andrea.
Il ciborio venne sistemato sull'altar maggiore della Cattedrale di S. Miniato; il quadro con l'immagine di S. Andrea venne destinato all'erigenda chiesa di S. Andrea in quel di S. Maria a Monte.
La chiesa ed il Monastero di S. Andrea di Fucecchio vennero venduti ad un privato per la somma di 4.368 scudi quasi tutti utilizzati per ridurre il Monastero di S. Salvatore a Conservatorio e ad alloggio per una sessantina di suore.
La convivenza tra le giÓ presenti oblate di S. Romualdo e le clarisse di S. Andrea si rivel˛ subito molto difficile.
Sobbillate dagli Insuesi, le clarisse di S. Andrea si resero talmente intrattabili ed insopportabili da costringere le oblate di S. Romualdo, ripetutamente minacciate di morte, ad andarsene per sempre da Fucecchio.
Il successore di Leopoldo I░, il granduca Ferdinando III░ permise alla clarisse di S. Salvatore, nel 1816, di riacquisire il loro stato di clausura.




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