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Monaca di S. Andrea minacciata dalle consorelle (1544)

Le clarisse del Monastero di S. Andrea non sono mai state degli stinchi di santi. Ne seppero qualcosa le povere oblate bianche di S. Romualdo nel 1785.
Nel 1785 le clarisse di S. Andrea (piazza dell'Ospedale) vennero trasferite d'autorità nel Monastero di S. Salvatore dove, da due anni, si trovavano le suore di S. Romualdo, esse pure trasferitevi di autorità.
Le oblate di S. Romualdo furono costrette ad evacuare dal Monastero di S. Salvatore perché minacciate di morte dalle clarisse di S. Andrea.
Le clarisse, quanto all'uso delle minacce, erano delle recidive secolari.
Suor Fiammetta degli Aldobrandi negli anni 1543-1544 veniva continuamente perseguitata e minacciata dalle altre monache del convento di S. Andrea.
Suor Fiammetta nel 1544 scrisse ai suoi due fratelli informandoli che voleva abbandonare il Monastero di S. Andrea a causa delle persecuzioni e delle minacce perpetrate nei suoi confronti dalle consorelle.
I due fratelli segnalarono il fatto alla Signoria di Firenze.
La Signoria di Firenze in data 16/12/1544 impartì degli ordini ben precisi agli Operai del Monastero istituiti 2 mesi prima e precisamente il 5/10/1544:

"Perciò vi ordiniamo che andiate a trovare la Badessa di detto Monastero e la esorterete non solo a non volerla perseguitare in modo alcuno e quando le nostre persuasioni non siano rispettate e le altre monache perseverino pure nel bistrattarla, le comanderete loro per parte nostra e ce ne darete avviso affinché si possa agire come ci parrà conveniente ad una tale disobbedienza et alle qualità di una simil cosa."

E' presumibile che quest'ordine della Signoria abbia prodotto il suo salutare effetto.




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