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Misericordia: non è proprietaria del Cimitero Vecchio

Il primo cimitero civico, il Cimitero Vecchio, venne inaugurato nel 1788, un anno dopo l'inaugurazione della Collegiata.
Il secondo cimitero civico, quello attuale che noi chiamiamo Cimitero Nuovo, venne aperto il 1° gennaio 1885.
Il primo cimitero era stato chiuso d'autorità perché era stato dichiarato inagibile da una Commissione speciale inviata da Firenze.
Il nostro Consiglio Comunale prima di chiuderlo deliberò che nessuno per qualsivoglia ragione avrebbe potuto entrarne in possesso.
La manutenzione del primo cimitero era spettata al Comune dal 1788 al 1840.
Dal 1840 al 1867 la manutenzione del cimitero venne affidata d'autorità al Capitolo della Collegiata per ordine del Granduca.
Nell'Atto di consegna del cimitero al Capitolo, rogato il 10 dicembre 1840, viene precisato a chiare note che il proprietario del cimitero era e sarebbe rimasto sempre il Comune.
Nel 1867 il Capitolo fu soppresso e ne vennero incamerati i beni. Fra questi beni non poteva comparire il cimitero di cui era rimasto proprietario il Comune al quale ne spettò di nuovo la manutenzione fino al 1885.
Nonostante l'inoppugnabilità circa l'inagibilità e circa la proprietà del Cimitero Vecchio, la Misericordia, a partire dal 1885 e poi nel 1905 ed infine nel 1919 chiese di poter ridurre il Cimitero Vecchio a camposanto per i confratelli di Fucecchio.
Il Comune non prese mai in considerazione le due richieste.
La Misericordia, allora, si rivolse al Fondo per il Culto (Demanio di Stato) e gli chiese la cessione gratuita del primo cimitero civico.
La Misericordia corredò la domanda, datata 29 luglio 1921, di una Memoria storica falsificata con la connivenza , forse,dell'allora segretario comunale o con quella molto più autorevole del Commissario Prefettizio che dal 2 aprile 1921 aveva surrogato l'amministrazione socialista.
Con l'ausilio di questa memoria storica falsificata la Misericordia provò che il vero proprietario del primo cimitero civico non era il Comune bensì il Capitolo che, guarda caso, aveva dovuto provvedere soltanto alla manutenzione del cimitero dal 1840 al 1867.
Siccome i beni del Capitolo erano stati incamerati dal Fondo per il Culto - anche se il cimitero non vi compariva - , la Misericordia poteva chiederne la concessione gratuita per uso di pubblica utilità.
Il Fondo per il Culto, forse su pressione di qualche gerarca fascista, concesse il cimitero alla Misericordia senza preoccuparsi di vedere se il cimitero rientrava nell'elenco dei beni tolti al Capitolo della Collegiata.
Il 29 luglio 1932 la Misericordia ottenne anche l'autorizzazione a realizzare la necropoli della Misericordia nell'ex cimitero civico di Fucecchio.
L'autorizzazione venne però invalidata prima dagli intralci burocratici della Prefettura e poi dall'opposizione di Mario Nieri (6/02/1936) che non consentiva il ripristino di un cimitero così vicino alla sua villa.
La pratica è stata rispolverata nel 1958 e nel 1977.
La Misericordia, in quelle due occasioni esibì il certificato storico attestante la sua proprietà del Cimitero Vecchio.
Il Comune, ignorando la storia del cimitero, si dichiarò disposto ad acquistare il cimitero dalla Misericordia.
Fortunatamente le acque si sono calmate e del progetto di riduzione del primo cimitero civico a cimitero privato non se ne parla più.




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