sezione M                                           Indice sezione  M-N                               Indice generale

Misericordia: le tre sedi (1857 1875 1900?)

La prima sede della Misericordia venne realizzata in uno dei locali della ex chiesa e dell'ex convento di S. Andrea, situati nell'attuale piazza dell'ospedale.
La chiesa ed il convento erano stati soppressi nel 1783.
La soppressione diventò esecutiva nel 1785, l'anno in cui le clarisse di S. Andrea vennero trasferite nel Monastero di S. Salvatore.
La chiesa ed il convento di S. Andrea vennero acquistati da un privato che ridusse i locali a magazzini.
Nel 1840 il proprietario dei due ex luoghi pii li affittò al Comune che li ridusse a Scuola Elementare Maschile.
Nel 1857 i due fabbricati vennero acquistati dalla Misericordia. Siccome la Scuola Elementare Maschile non occupava per intero i due fabbricati, la Misericordia poté realizzarvi anche la propria sede.
Nel 1875 la Misericordia realizzò la propria sede, la seconda, nel Poggio Salamartano in corrispondenza del piano terra dell'attuale Casa del Poggio.
La Misericordia aveva abbandonato la propria sede posta nell'attuale piazza dell'ospedale perché la ex chiesa e l'ex convento minacciavano di rovinare da un momento all'altro.
Inoltre, grazie ad un atto di permuta datato 3 dicembre 1874 la Misericordia aveva ottenuto dal Comune i locali del Poggio Salamartano senza spendere una lira.
Ai primi di gennaio del 1900 la Misericordia acquisto dal Demanio dello Stato anche gli altri due piani sovrastanti la sua sede. Al primo piano vennero sistemati gli uffici e al secondo l'appartamento del custode della Misericordia.
All'inizio degli anni '50 la Misericordia si trasferì in toto nel palazzo , di sua proprietà, sito in corso Matteotti.
E questa è la terza sede della Misericordia.




fucecchionline.com  di  G. Pierozzi  ®  2002 / 2015

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità esclusivamente sulla base della disponibilità del materiale.
Pertanto, non è un prodotto editoriale sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1, comma III della L. n. 62 del 7 marzo 2001

 


riproduzione vietata senza l'autorizzazione del legittimo proprietario