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Misericordia: atto
di permuta (1874)
Nel 1783 il granduca
lorenese Leopoldo I° soppresse la chiesa ed il convento di S.
Andrea dove dal 1334 alloggiavano le clarisse francescane.
La soppressione diventò esecutiva nel 1785.
La chiesa ed il convento di S. Andrea furono venduti ad un
privato che li usò come magazzini.
Nel 1840 il proprietario dei due ex luoghi pii affittò i
locali al Comune che li ridusse a Scuola Elementare Maschile.
Nel capitolato del contratto il Comune si riservò la libertà
di modificare la struttura dei locali, ma si impegnò, in caso
di rescissione del contratto, a ripristinarli così come li
aveva trovati.
Nel 1857 la ex chiesa e l'ex convento vennero acquistati dalla
neonata Misericordia.
Il Magistrato della Misericordia rivide i l canone di affitto
e riconfermò i capitolati del precedente contratto.
Nel 1872 il Comune disdisse l'affitto dei locali dei due ex
luoghi pii che non potevano più contenere gli scolari del
paese che erano aumentati notevolmente.
Il Comune avrebbe dovuto ripristinare i locali nella loro
forma d'origine.
Da una stima fatta da un esperto risultò che la spesa per il
ripristino dei locali al loro stato primitivo sarebbe ascesa a
lire 1517,78.
La cifra non era indifferente se si tiene conto che il Comune
avrebbe dovuto spendere un'altra cospicua somma per ridurre a
scuola elementare maschile e femminile l'ex Monastero di S.
Salvatore.
L'ingegner Comparini Rossi, consigliere comunale, su delega
del Consiglio avanzò alla Misericordia questa proposta:
- Se voi ci cederete la proprietà della ex chiesa e dell'ex
convento di S. Andrea che noi vogliamo demolire per realizzare
una bella piazza davanti all'ospedale S. Pietro Igneo, noi vi
cederemo in proprietà
- la chiesa di S. Salvatore
- la statua della Madonna di Piazza
- i locali del piano terra della Foresteria di S. Salvatore
dove voi potrete realizzare la nuova sede della Misericordia.
La Misericordia accettò lo scambio.
L'atto di PERMUTA venne siglato il 3 dicembre 1874. |