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Millenario della
chiesa di S. Salvatore: cronaca del pranzo (1986)
Alle ore 12,45 di
domenica 13 aprile 1986, mezz'ora dopo il termine della Messa
del Millenario della chiesa di S. Salvatore, i 41 membri del
Comitato per la celebrazione di questo evento straordinario
hanno potuto varcare la soglia della porta di clausura che
immette all'interno del Monastero dove dal 1785 alloggiano le
ex clarisse del Monastero di S. Andrea.
I 41 membri del Comitato e i concelebranti sono stati
accompagnati nel seicentesco refettorio del Monastero per
consumare il pranzo organizzato in loro onore dalle clarisse.
Il refettorio (1679) lungo 20 metri e largo 10 presenta sulla
parete di fondo un grandioso affresco dell'Ultima Cena in
perfetto stato di conservazione.
Addossato alla parete destra c'è un pulpito dall'alto del
quale, le monache, a turno, leggono testi religiosi durante la
consumazione del pranzo e della cena.
Non sono mancati, in questo pranzo, gli aperitivi costituiti
da bevande alcooliche e non e da salatini sistemati su di un
tavolo prospiciente il lavabo in pietra del refettorio.
Queste le portate:
- Antipasti: prosciutto, salame, sott'oli e sottaceti
- Primi: pastasciutta al sugo, pasta al burro, minestrina
- Secondi: rosbiff con piselli, arrosto misto con patate e
insalata
- Dolci: croccanti e torta- gelato preparati dalla suore.
Il servizio di camerieri è stato svolto da Amedeo Boldrini e
da sua moglie, da Berta Berti nei Donati, da suor Carla (una
insegnante di scuola materna) e da Adolfina, la custode della
foresteria.
Al termine del pranzo i membri del Comitato hanno potuto
visitare il Monastero: la sala capitolare, le celle, il coro
delle monache, il coro della chiesa, la cucina e il chiostro. |