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Millenario della
chiesa di S. Salvatore: cronaca del corteo storico rievocativo
(1986)
Il Corteo storico
celebrativo si svolse il 12 aprile 1986.
Il 12 aprile 1986 cadde di sabato.
Verso le ore 16,20 comincị a piovere.
I figuranti delle 12 Contrade radunati in Piazza Aldo Moro
manifestarono la loro preoccupazione e anche il desiderio di
annullare la manifestazione per non sporcare e deteriorare i
capi di abbigliamento che avevano noleggiato.
Il presidente del Comitato organizzatore, Tommaso
Cardini,ordiṇ che si doveva procedere come stabilito dalla
scaletta.
Alle ore 16,30 la signorina Mery Menichetti , la conduttrice
di tutta la cerimonia, ha impartito l'ordine di accendere il
tripode innalzato in Piazza Aldo Moro per simboleggiare
l'erezione della chiesa di S. Salvatore avvenuta nell'anno 986
in un'area non distante da quella occupata dal tripode.
Il tripode è stato acceso da dodici tedofori, muniti di torce
, in rappresentanza delle 12 Contrade del Palio mentre il
banditore Giovanni Pellegrini leggeva un atto di donazione
alla chiesa di S. Salvatore accompagnato da una maledizione da
parte del conte cadolingio Lottario.
Subito dopo l'accensione del tripode ha preso l'avvio il
corteo storico dei figuranti preceduti dai tamburi, dalle
chiarine e dagli sbandieratori messi a disposizione dalla
Contrada S. Andrea.
La pioggia ha accompagnato il corteo per tutto il percorso:
Piazza Aldo Moro, Viale Gramsci, Via Roma, Via Nazario Sauro,
Corso Matteotti, Via Lamarmora, Borgo Valori, Piazza Vittorio
Veneto e scalinata grandiosa della Collegiata.
Sulla scalinata si sono disposti i figuranti delle 12
Contrade, una dozzina per contrada. Subito dopo, Mery
Menichetti ha ordinato ai tedofori che si trovavano sotto la
Loggia del Pretorio, di portarsi ad accendere l'altro tripode
sistemato sul ripiano che divide le due rampe della scalinata
grandiosa.
Questa accensione voleva simbolizzare la ricostruzione della
chiesa di S. Salvatore avvenuta nel primo decennio del 1100
sul Poggio Salamartano.
Dopo l'accensione del tripode il banditore Giovanni Pellegrini
ha letto su fonte documentaria l'atto di donazione di una
parte del Poggio Salamartano da parte del conte Ugo, l'ultimo
della dinastia dei cadolingi.
A conclusione di questa lettura i vessilliferi del Comune, le
autorità civili e militari e le personalità invitate alla
cerimonia hanno lasciato Piazza Vittorio Veneto e ,sfilando
fra le due file di figuranti del corteo storico, si sono
portati nella chiesa di S. Salvatore.
In chiesa si sono svolte queste manifestazioni
- cerimonia di intronizzazione del crocifisso miracoloso del
1400 sull'altar maggiore
- lettura della Bolla del NULLIUS DIOCESIS da parte del
banditore
- indirizzi di circostanza del vescovo mons. Paolo Ghizzoni e
del sindaco Antonio Marrucci
- conferenza del professor Maurilio Adriani sul tema del
MONACHESIMO
A conclusione della serata celebrativa, visto che la pioggia
era cessata, si sono esibiti sul Poggio Salamartano gli
arcieri e i danzatori di S. Pierino. |