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Mezzadria (contratto di) - 1297

Il 21 aprile 1297 fu rogato dal notaio fucecchiese Rustichello di Pardo un contratto di MEZZADRIA, un istituto nuovo nel mondo agricolo toscano.

Cello di Napoleone, di nobile casata fucecchiese, confermò la locazione AD MEDIUM (a metà, a mezzo), ad Orlandino di Raimone di Cerreto Guidi a suo figlio Ciucco, di un podere situato presso il Poggio di Volpaia, dove già da tempo i due risiedevano.
La terra, in parte arativa e in parte boschiva, venne concessa (in uso) ai due contadini per 4 anni.

Il PROPRIETARIO si impegnò a fornire ai due agricoltori mezzadri le scorte vive e morte:
- un paio di buoi
- un somaro
- un aratro con coltro e vomere
- 8 staia di grano, 8 staia di orzo, 8 staia di spelda da prelevare annualmente dalla parte spettante al padrone
- un prestito di 3 lire fino allo spirare del contratto

I due CONTADINI, invece, si impegnarono
- a mantenere fissa dimora nel podere
- a cedere ogni anno la metà dei frutti
- a consegnare due paia di pollastri al padrone in settembre
- a consegnare al padrone 60 uova in tre tempi:
a Natale, a Pasqua e per la festa di Tutti i Santi.
- a custodire il bosco senza tagliare legna se non per uso strettamente familiare
- a rimondare regolarmente le fosse esistenti e a scavarne di nuove, se necessarie, con un aiuto da parte padronale.
Lo STRAME sarebbe rimasto interamente ai due contadini finché fossero rimasti nel podere: in caso di abbandono, la parte restante sarebbe andata interamente al padrone.




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