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Mercato settimanale (1647)

Tutti i mercoledì Piazza XX Settembre è gremita di persone che fanno i loro acquisti presso le numerosissime bancarelle che sanno ancora "reggere" la concorrenza dei supermercati, essi pure affollati di clienti.
I nostri amministratori comunali del 1600 dovettero sudare le famose sette camicie per ottenere dal granduca mediceo Ferdinando II° il permesso di fare il mercato settimanale.
Il mercato rappresenta una grande opportunità economica per il paese dove lo si effettua: ne traggono vantaggio non solo i compratori ed i venditori, ma anche gli abitanti del paese, ieri più di oggi.
Inutilmente i nostri magistrati aveva chiesto a più riprese (nel 1604, nel 1626, nel 1639 e nel 1646) il permesso di poter effettuare un mercato settimanale a Fucecchio.
Il granduca aveva risposto sempre "picche". Perché?
Perché gli empolesi non volevano nella maniera più assoluta che anche Fucecchio avesse un mercato settimanale. E per questo esercitavano sul granduca ogni possibile pressione per indurlo a risponderci di no.
E perché gli empolesi non volevano?
Perché temevano che il loro giro di affari ne avrebbe risentito negativamente.
Non avevano tutti i torti.
Sicuramente avrebbero perduto, come clienti, tutti i fucecchiesi che, a piedi o a cavallo, ogni giovedì andavano al mercato settimanale di Empoli.
I fucecchiesi non si diedero per vinti e nel 1647 ritornarono alla carica.
Questa volta il granduca cedette.
Infatti il 29 maggio 1647 Ferdinando II° dei Medici accordò al nostro paese che contava 5.000 anime il permesso di fare il mercato settimanale di mercoledì.
Come contropartita il granduca pretese che fossero aperte due OSTERIE: - una, fuori delle mura, per la via di Santa Croce, doveva disporre anche di camere per alloggiare le persone;
- l'altra, all'interno delle mura, doveva svolgere soltanto il servizio di ristorante.




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