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Medico fucecchiese prigioniero in Abissinia (1896)

Il Governo Crispi, nel 1895, impugnando il trattato di Uccialli (1889), dichiarò guerra all'Abissinia.
A questa guerra prese parte anche il tenente medico fucecchiese Giulio Nardini.
Quando le nostre truppe giunsero a Cheren, il ministro Guicciardini telegrafò al sindaco di Fucecchio in tali termini:
" Secondo notizie inviate dal Maggiore Salsa, il tenente medico Nardini sarebbe prigioniero presso il Negus (Menelik)"
Di Menelik, degli Abissini e dei suoi metodi di guerra se ne erano dette tante. Si affermava che i prigionieri italiani venivano evirati. Logico quindi che ogni fucecchiese alla notizia del Nardini prigioniero di Menelik, fosse preoccupato della sua sorte fisica. Tutta Fucecchio discuteva della cosa.
Il 21 maggio 1896 giunse una lettera al padre del Nardini con queste semplici parole:
Carissimo babbo,
sono arrivato. Baci.
Vostro figlio Nardini.
La lettera, portata subito in comune, produsse un grandissimo effetto.
Il Comune ne dette annuncio ufficiale e tutti se ne rallegrarono.
Poi la Giunta decise di andare a ricevere il Nardini alla stazione di S. Miniato quando questi fosse arrivato.
Fu fatto addirittura un bando pubblico:

"La Giunta Comunale va alla stazione di S. Miniato alle ore 6,36 per salutarlo e per dargli il Benvenuto a nome dell'intera cittadinanza fucecchiese, sicura d'interpretare completamente il sentimento pubblico generale. Il Paese nostro come un sol uomo addimostri in modo solenne la gioia immensa di rivederlo e di riabbracciarlo."

Il nostro Giulio Nardini arrivò ai primi di giugno 1896 "integro fisicamente" ma con una mano ferita.
Sette giorni dopo il suo arrivo venne fatto un solenne banchetto in suo onore.
Al termine del banchetto i commensali inviarono un telegramma al primo aiutante di campo del Re.
Il telegramma diceva:

CITTADINANZA FUCECCHIESE RIUNITA FRATERNO BANCHETTO AD ONORE TENENTE MEDICO DOTTOR NARDINI, FERITO, REDUCE DALL'AFRICA, DOPO SOFFERTA PRIGIONIA, UNANIME ACCLAMANDO EROICO ESERCITO ANCHE NELLA SCONFITTA, GLORIA ET ORGOGLIO NAZIONALE FIDUCIOSO VALORE ITALIANO AVRA' PROGRESSO UNITARIO, RENDE OMAGGIO AUGUSTO SOVRANO ALTISSIMO ESEMPIO AMORE DI PATRIA.

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