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Massarella: il
secondo esodo (1350)
La vita, a Massarella,
sembrò rifiorire dopo che si era unita a Fucecchio
diventandone una parte (frazione) nel 1309.
Godevamo della protezione militare di Lucca cui era affidato
anche l'esercizio della Giustizia tramite i suoi podestà, i
suoi vicari e i suoi giudici.
Nel 1314 Lucca subì il colpo di stato di Uguccione della
Faggiola che ne diventò il Signore. Trecento famiglie guelfe
furono costrette ad abbandonare la città. Moltissime di queste
famiglie si rifugiarono a Fucecchio e, fra queste, anche
quella del capo del partito dei guelfi. Fucecchio, solidale
con i rifugiati lucchesi e fedele alla sua matrice guelfa non
riconobbe la Signoria di Uguccione.
Uguccione della Faggiola e , due anni dopo, il nuovo Signore
di Lucca, Castruccio Castracani non ci perdonarono mai questo
nostro dichiarato atteggiamento di non subalternanza.
Uguccione, prima, e Castruccio, poi, tentarono ripetutamente
di conquistare Fucecchio, anche con la connivenza della
fazione ghibellina del nostro paese o con il tradimento di
alcuni prezzolati terrazzani: non ci riuscirono.
Dal 1314 al 1330, l'anno in cui ci sottomettemmo a Firenze,
rimanemmo militarmente scoperti. Ne fecero le spese
soprattutto gli ex comuni rurali sui quali si abbatté la furia
vendicatrice e distruttrice di Castruccio Castracani.
Cappiano, Torre e anche Massarella furono ripetutamente messe
a ferro e a fuoco. Castruccio ne volle cancellare anche la
memoria storica dando alle fiamme tutti gli atti
amministrativi del periodo in cui si erano costituiti in
liberi Comuni Rurali.
Molti massigiani , terrorizzati dalla furia devastatrice di
Castruccio, abbandonarono il loro castello e si rifugiarono a
Fucecchio.
Dopo la morte di Castruccio (1328) i massigiani superstiti
conobbero la sciagura delle epidemie di peste e della
carestia.
E allora anch'essi lasciarono per sempre il loro amato
castello.
A Massarella non rimase nessuno.
E tutto andò in rovina. |