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Massarella: si ripopola (1523)

Le devastazioni di Castruccio Castracani, avvenute tra il 1320 e il 1328, e la morìa provocata dalla peste del 1348 indussero i pochi sopravvissuti di Massarella all'esodo.
Qualche massigiano si rifugiò a Fucecchio e qualche altro nella città del suo vescovo: Pistoia.
Qualche pescatore forestiero si insediò in Cavallaia allorché il Padule venne ridotto a Lago Nuovo (1435) e poi a Lago di Fucecchio (1549).
L'avvio al ripopolamento delle colline delle Cerbaie di cui Massarella fa parte fu dato dalla nostra amministrazione comunale a partire dal 1500.
Le Cerbaie erano una proprietà del Comune. I nostri amministratori provarono a concederle in affitto.
Nel 1523, tramite una gara di incanto, il nostro Comune cedette in affitto al ricco Bastiano di Giovanni di Vito tutta l'area dell'ex castello di Massarella.
Bastiano doveva corrispondere al Comune di Fucecchio 4 quintali di grano ogni anno.
Nel contratto di concessione Bastiano si impegnò a non asportare mattoni dalle mura dell'ex castello e a non tagliare gli alberi esistenti, né quelli piccoli né quelli di grandi dimensioni.
L'affittuario, Bastiano, arruolò diverse famiglie di contadini in cerca di lavoro e le fece insediare a Massarella.
La medesima operazione venne compiuta da un altro affittuario: il Lampaggi. E anche il Lampaggi fece insediare altre famiglie di agricoltori nel territorio dell'ex Comune rurale di Massarella.
Iniziò così il ripopolamento di Massarella.




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