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Massarella: passa
sotto la diocesi di Pescia (1785)
Fin dalla sua nascita, la
Pieve di S. Maria di Massarella (998) aveva fatto sempre parte
della diocesi di Pistoia.
Le altre pievi del nostro territorio comunale, fino al 1622,
erano state sempre sotto la diocesi di Lucca; poi erano state
inserite nella diocesi di S. Miniato.
Nel 1780 il nuovo vescovo di Pistoia, monsignor Scipione
Ricci, promosse il riordinamento del territorio diocesano
basato sul criterio di far coincidere i confini della
giurisdizione ecclesiale con i confini della giurisdizione
civile del territorio pistoiese.
Naturalmente al vescovo di Pistoia non sfuggì la situazione
anomala della parrocchia di Massarella.
Con il consenso unanime dei vescovi di Pistoia, Pescia, S.
Miniato, del granduca Leopoldo I° e del Pontefice venne
ridisegnata questa carta ecclesiale :
- la diocesi di Pistoia avrebbe ceduto a quella di S. Miniato
le parrocchie di Massarella, Vinci, S. Donato in Greti, S.
Ansano in Greti;
- la diocesi di S. Miniato avrebbe ceduto a quella di Pescia
le parrocchie di Altopascio, di Orentano e di Galleno.
Questo accordo dei vertici, conclusosi nel 1783, fu avversato
dalle popolazioni interessate.
Di fronte alle rimostranze delle popolazioni i vertici furono
costretti a far marcia indietro.
Appena il vescovo di Pescia, monsignor Francesco Vincenti, si
mostrò disponibile ad accogliere Massarella nella sua diocesi,
raccolse immediatamente il favore entusiastico di tutti i
massigiani.
I massigiani motivarono così la loro propensione per Pescia:
- Per raggiungere la Curia di S. Miniato dobbiamo attraversare
il Lago di Fucecchio e l'Arno che sono sprovvisti di ponti.
D'inverno il disagio è ancora maggiore perché molte volte i
traghettatori non possono attraversare il fiume Arno. E se
avessimo urgente bisogno di un certificato curiale?
Di fronte a siffatta motivazione tutti chinarono la testa.
Il 9 aprile 1785 fu rogato l'atto con cui il vescovo di
Pistoia cedeva alla diocesi di Pescia la parrocchia di S.
Maria di Massarella. |