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Mariani Gustavo (1921)

Il 27 febbraio 1921 venne ucciso dai fascisti, a Firenze, il sindacalista Spartaco Lavagnini. Questo delitto innescò nella nostra provincia la guerra civile: fascisti da una parte e socialcomunisti dall'altra. Le forze dell'ordine, pur proclamandosi neutrali, si schierarono quasi sempre dalla parte dei fascisti.
L'uccisione del sindacalista Lavagnini scatenò la reazione delle sinistre che proclamarono lo sciopero generale.
Le FERROVIE rimasero paralizzate.
Per ovviare a questa paralisi fu inviato da Livorno, con destinazione Firenze, un gruppo di marinai macchinisti che avrebbero dovuto assicurare la partenza di qualche treno.
I marinai, vestiti in borghese, furono armati e scortati dai carabinieri. Il loro trasferimento venne fatto a bordo di due camion. Era il 1° marzo 1921.
A Empoli i marinai vennero scambiati per fascisti, furono fermati e aggrediti: 8 di loro rimasero uccisi.
Il giorno dopo Empoli venne occupata militarmente.
Il 3 marzo venne occupato anche S. Croce.
Il 4 marzo alcuni camion carichi di fascisti, scortati da due autoblindo dei carabinieri, giunsero a Fucecchio. Volevano "darci una lezione".
Appena i fascisti ebbero messo i piedi in piazza Montanelli cominciarono a sparare all'impazzata: ferirono, sia pure lievemente, due persone.
Poi, guidati dal Frullini e dal Tamburini, i fascisti imboccarono, sparando, Corso Matteotti;
All'altezza della sede della Misericordia fu colpito mortalmente da una pallottola il fascista fiorentino Gustavo Mariani.
Da chi fu ucciso?
Secondo la testimonianza rilasciata da Virginia Frediani Doddoli il Mariani venne ucciso da un antifascista che, dopo il delitto, gettò la rivoltella usata nel forno di un panettiere di piazza degli Ortacci.
I fascisti, inferociti, distrussero la sede del Partito Socialista in via Lamarmora bruciandone gli arredi e i documenti.
Il sindaco Angiolo Cecconi, socialista, fuggì.
Il 5 marzo Fucecchio venne occupato militarmente.
Nel medesimo giorno venne catturato a Pescia il sindaco Angiolo Cecconi che rimase in prigione per 18 mesi.

Questo il testo della lapide collocata in corso Matteotti a perenne memoria della morte di Gustavo Mariani.

GIA' SDEGNOSA DI MORTE
NELLE TORMENTATE TRINCEE CARSICHE
QUI VENIVA SPEZZATA
LA FIORENTE GIOVINEZZA AUDACE
DI GUSTAVO MARIANI
VENTIDUENNE FASCISTA FIORENTINO

OV'EGLI CADDE NEL NOME D'ITALIA
A RIAFFERMAR L'IDEA DI LIBERTA' E DI PACE
CONTRO LA CIECA IRA DELLE FAZIONI
LA CITTADINANZA
NE VOLLE FERMATO IL NOME
PER MANTENERE VIVA NEL POPOLO
COL RICORDO DI LUI
L'ETERNA POESIA DEL SACRIFICIO

IV MARZO MCMXXI - IV MARZO MCMXXII




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