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Marcia su Roma
(1922)
Anche un manipolo di
fascisti fucecchiesi volle prendere parte alla Marcia su Roma
prevista per il 28 ottobre 1922.
Partirono di notte, sopra un camion guidato da Pietro Mannini.
Pietro li accompagnò alla stazione ferroviaria di Empoli.
Su di un vagone in sosta scrissero, con il gesso, FUCECCHIO.
Era il 27 ottobre.
L'indomani giunsero a Roma e presero parte alla Marcia,
pacifica, dato che Re Vittorio Emanuele III° impedì al capo
del Governo, Facta, di proclamare lo stato di assedio.
Facta si dimise. Ed il Re, seduta stante, conferì a Mussolini
che si trovava a Milano l'incarico di formare il nuovo
Governo.
Mussolini raggiunse Roma in treno.
Ad attenderlo alla stazione c'erano anche i fascisti
fucecchiesi.
E proprio sulla spalla di un fascista fucecchiese Mussolini
assestò una pacca di compiacimento.
Qualche anno dopo, negli anni '30, a tutti coloro che avevano
preso parte alla Marcia su Roma venne assegnato un premio di
mille lire.
Nel 1945, dopo la fine della guerra, gli squadristi
fucecchiesi dovettero restituire alla sezione locale del
P.C.I. le famose mille lire di premio. |