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Madonna (la) di
Piazza - 1632
Nel 1630 la PESTE era
scoppiata violentemente a Bologna.
Con rapidità impressionante si era diffusa anche in Toscana,
specialmente nelle città.
Il comune di Fucecchio aveva emanato disposizioni severissime
per prevenire le prevedibili forme di contagio e, non
fidandosi troppo della protezione dei SS Rocco e Sebastiano,
aveva acquistato una Madonna di marmo, in altorilievo, alta
circa un'ottantina di centimetri.
Nonostante tutte le misura adottate dal nostro Comune, la
peste dilagò anche a Fucecchio.
E al terrore della peste si aggiunse anche lo sgomento della
morte per FAME dato che i commerci con i comuni esterni erano
proibiti.
Allo scopo di attenuare questa terribile epidemia, la Madonna
di marmo acquistata dal nostro comune venne tolta dall'interno
della Cancelleria (Palazzo Comunale) e fu sistemata in una
nicchia scavata nella facciata della Cancelleria medesima,
rivolta verso il Palazzo Pretorio, che si trovava al centro
dell'attuale piazza Vittorio Veneto.
Quando la peste fu passata, qualcuno osservò che nella guancia
sinistra della Madonna era comparsa una macchia di color
marrone.
Tutti affermarono che quella macchia stava ad indicare che la
Madonna, dopo che era stata collocata all'aperto, in Piazza,
aveva preso su di sé la peste per liberare i fucecchiesi da
quel terribile morbo.
La Madonna di Piazza rimase sulla facciata della Cancelleria
fino al 1699, l'anno in cui la Cancelleria venne demolita per
ingrandire la Piazza (Vittorio Veneto) , riducendola alle
dimensioni odierne.
Nel 1700 la Madonna di Piazza venne sistemata in una nicchia
della facciata della nuova Cancelleria edificata nella
medesima piazza e precisamente nell'ala sinistra del
fabbricato che attualmente ospita il Liceo Scientifico. (vedi
LICEO )
Nel 1855 la Cancelleria venne trasferita in Via Lamarmora. La
Madonna rimase nella nicchia dell'ex Palazzo Comunale fino al
1856, l'anno in cui venne demolito per far posto all'erigendo
Palazzo della Delegazione di Governo.
Nel 1856, in attesa di risistemarla nella progettata nicchia
della facciata del Palazzo delle Delegazione, il Comune
deliberò di trasferire temporaneamente la Madonna di Piazza
nella chiesa Collegiata. Il trasferimento venne fatto
processionalmente, ma con la manifesta disapprovazione della
popolazione che non voleva "rinchiudere" la sua Madonna.
Nel 1859 venne inaugurato il Palazzo della Delegazione di
Governo in piazza Vittorio Veneto. Sul lato sinistro della
facciata, in basso, c'era la nicchia nella quale doveva essere
ricollocata la Madonna di Piazza. Ma il Delegato di Governo
che aveva il proprio ufficio al piano terra in corrispondenza
della nicchia, pretese che al posto della nicchia della
Madonna fosse aperta una finestra per dar luce al suo Ufficio.
E la Madonna rimase in Collegiata.
Il 3 dicembre 1874 venne sottoscritto un Atto di Permuta tra
il Comune e la Misericordia.
- La Misericordia cedeva al Comune al Comune la chiesa e il
monastero di S. Andrea e condonava al medesimo un debito di
lire 1517,18.
- Il Comune cedeva alla Misericordia:
- la chiesa di S. Salvatore
- la tinaia di S. Salvatore (il piano terra della Scuola di
Catechismo)
- la statua della Madonna di Piazza Liberatrice della peste.
Il 18 gennaio 1875 i confratelli della Misericordia
trasferirono la loro Madonna di Piazza nella loro chiesa di S.
Salvatore. Il popolo ostentò anche questa volta la sua
disapprovazione. Sembrava ormai che per la Madonna di Piazza
fossero finite le peregrinazioni.
Il 18 dicembre 1876 i devoti della Madonna di Piazza
presentarono al Magistrato della Misericordia una petizione
sottoscritta da 456 capi di famiglia, fra cui 62 iscritti alla
Confraternita che era rinata nel 1857.
Nella petizione si chiedeva che la statua della Madonna di
Piazza Liberatrice della peste venisse riportata in Collegiata
dato che era più frequentata di S. Salvatore.
Il Governatore della Misericordia ribadì il suo NO come aveva
già fatto l'anno precedente quando un'analoga richiesta era
stata avanzata dall'Opera della Madonna di Piazza.
Il 15 agosto 1878 si svolsero solenni festeggiamenti in onore
della Madonna di Piazza.
La statua venne portata processionalmente per le vie e nelle
chiese del paese dove fece tappa. Fece tappa anche in
Collegiata. Al momento di riportarla nella chiesa di S.
Salvatore, che si trova a due passi, non si trovò una sola
persona disposta a portarcela. Il popolo, visto che in Piazza
non ci sarebbe stata più riportata, preferiva averla in
Collegiata.
Sette giorni dopo, il 22 agosto 1878, il Magistrato della
Misericordia deliberò cosi la propria resa:
" La statua potete tenerla in Collegiata, ma noi ne siamo e ne
rimarremo i legittimi proprietari."
La Collegiata ha dedicato alla Madonna di Piazza una delle sue
6 cappelle.
Ogni anno, il 14 agosto vi viene celebrata una funzione di
ringraziamento in ricordo del terremoto del 1846.
A Fucecchio non fu registrata nessuna vittima. E tutti ne
attribuirono il merito alla Madonna di Piazza Liberatrice
della Peste e del Terremoto.
La Festa della Madonna di Piazza viene celebrata, con
processione, la terza domenica di ottobre. |