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Loggia del Palazzo
Pretorio (1608)
L'attuale loggia del
Palazzo Pretorio presenta soltanto una sezione orizzontale con
due luci frontali e quella laterale che si affaccia su Borgo
Valori.
Anche nel 1609 la loggia del Pretorio era identica
all'attuale. Proprio in quell'anno, il 24 maggio, i nostri
amministratori chiesero ai Nove di Firenze il permesso di
costruire un'altra loggia attigua a quella esistente, posta
tra il Pretorio e la Scuola pubblica (attuale Palazzo Pacini).
Se il permesso fosse stato accordato la loggia del Pretorio
avrebbe assunto la forma della lettera ELLE.
Una planimetria della Piazza (Vittorio Veneto) disegnata nel
1685 dall'architetto Silvani di Firenze mostra chiaramente che
anche l'altro braccio della loggia era stato realizzato. In
epoca successiva questo braccio della loggia venne tamponato
per ricavarvi una macelleria.
Nel 1647 venne istituito il mercato settimanale. Le bancarelle
venivano sistemate nella piazza.
Col passare dei decenni era invalso l'uso di "parcheggiare" le
bestie da traino sotto la loggia. Siccome i divieti venivano
disattesi, nel 1760 gli ingressi attraverso la luce delle
logge vennero chiusi con l'apposizione di sbarre di ferro
ancor oggi esistenti che consentivano soltanto il passaggio di
una persona alla volta. Con questo espediente il parcheggio
delle bestie da traino e dei carri venne trasferito sul Poggio
Salamartano.
Dopo aver rimediato a questo inconveniente, il 29 giugno del
medesimo anno,il 1760, i nostri consiglieri comunali di allora
deliberarono di " rifare la nicchia del nuovo tabernacolo
della SS Vergine esistente in detto loggiato."
Sotto l'immagine della Madonna per alcuni secoli avevano
pronunciato il loro giuramento di fedeltà agli Statuti
comunali tutti coloro che erano stati chiamati a ricoprire una
carica pubblica.
Il 30 maggio 1774 si ebbe in Fucecchio il primo mercato dei
BOZZOLI.
Questo mercato si svolgeva, come prescritto da una delibera
comunale, sotto la loggia del Pretorio.
Dal 1954, l'anno in cui il Pretorio venne lasciato dai
carabinieri che dal 1883 vi avevano installato la loro
Caserma, la loggia è stata maltrattata in mille maniere. Essa
è stata via via adibita a parcheggio per motocicli, a cucina
da campo per la Contrada S. Andrea, a campetto per il calcetto
dei piccoli, a deposito di scatoloni vuoti. |