|
Leopoldo I° granduca lorenese: la sua
politica (1765-1790)
Pietro Leopoldo I°,
secondo granduca lorenese della Toscana, regnò nella nostra
regione dal 1765 al 1790, l'anno in cui diventò imperatore
d'Austria.
Gli assi portanti della sua politica furono:
- la demolizione definitiva di tutti i residui di feudalesimo
ancora presenti in Toscana;
- l'introduzione di una economia liberista volta a favorire la
privatizzazione in tutti i campi;
- l'attuazione di una politica ecclesiastica concordata a Roma
con il fratello, l'imperatore Giuseppe, in occasione dei
funerali di papa Clemente XIII° morto il 3 febbraio 1769, che
prevedeva una drastica riduzione del numero dei religiosi e la
sottrazione delle proprietà fondiarie alla Compagnie
religiose.
I 25 anni di governo di Leopoldo I° introdussero nella vita di
tutti i toscani una serie interminabile di cambiamenti:
-La Toscana passò da una condizione di antichi privilegi
medioevali, aristocratici ed ecclesiastici ad una condizione
di Stato moderno nel quale, fra l'altro, venne sancita
l'uguaglianza fiscale per tutti, granduca compreso;
- Leopoldo separò i beni della corona da quelli dello Stato;
- rese pubblico il bilancio statale;
- abolì, con l'introduzione del suo Codice, la tortura e la
pena di morte;
- soppresse il Tribunale dell'Inquisizione;
- riordinò la Magistratura e il sistema penitenziario;
- stabilì un indennizzo per carcerati o processati vittime di
errori giudiziari;
- riformò l'istruzione scolastica e universitaria;
- diede impulso alle autonomie locali;
- privatizzò tutto quello che fu possibile privatizzare;
- laicizzò il tessuto sociale sopprimendo ordini religiosi e
compagnie laicali alle quali sottrasse i capitali destinandoli
ad opere di pubblica utilità;
- perseguì una politica estera che faceva cardine sulla
neutralità;
- estinse il debito pubblico ereditato dai granduchi Medicei. |