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Lago di Fucecchio: tecniche di pesca
(1500-1600)
Dal 1500 al 1600 furono
usate due tecniche di pesca:
- quella della LIMA
- quella della MAGLIA
I pescatori che praticavano la tecnica della lima usavano gli
AMI;
quelli che praticavano la tecnica della maglia usavano invece
le RETI.
Generalmente gli AMI venivano usati nelle acque alte e quando
i pesci non erano in frega (amore);
le RETI venivano usate per le acque pił basse e nei periodi di
frega.
Per la pesca a lima delle TINCHE venivano usati degli ami non
grandi (gli amonetti o aghi torti) attaccati a dei fili lunghi
un metro legati ad un cordoncino lungo 400 metri. Come esca
venivano usati i gamberetti prelevati lungo la riva del Lago.
Gli amonetti con l'esca venivano distesi a sera; al mattino
due pescatori prelevavano le tinche che avevano abboccato.
Per la pesca a lima dei LUCCI venivano usati ami molto grandi:
gli amoni nei quali venivano infilate, come esca, le
scarbatine.
L'amone veniva legato ad una lenza lunga 3 metri. La lenza
veniva fissata ad una canna che i pescatori infilavano nel
letto del Lago. Al centro della lenza veniva fissato un
galleggiante costituito da un toccoletto di biodo.
I pescatori, due di giorno e due di notte, prelevavano i lucci
che avevano abboccato e infilavano nuovamente negli amoni le
scarbatine pescate con una rete chiamata gorro.
La tecnica della maglia, o rete, veniva praticata quando i
pesci andavano in frega. Nel periodo della frega i pesci non
mangiano e quindi non abboccano all'amo.
I tipi di rete pił usati erano il bertivello, la collatoia, il
retino e il tramaglio. Il principe delle reti era il
bertivello.
Il bertivello era usato a gennaio e febbraio per la pesca dei
lucci e delle scarbate in fase di frega. Veniva parimenti
usato ad marzo ad aprile per le tinche che in questo periodo
vanno in frega.
Per le ANGUILLE venivano usate le reti a maglie molto fitte
chiamate siepi che venivano sistemate negli sbocchi che dal
mare portavano al lago e ai suoi immissari e viceversa. |