|
Lago di Fucecchio (1549)
Il 26 febbraio 1549
Cosimo I dei Medici, principe di Firenze, decretò che il
Padule fosse nuovamente ridotto a LAGO, tal quale come lo era
prima del tentativo di prosciugamento operato da donna
Alfonsina Orsini, vedova Medici, nel 1515.
Cosimo I° autorizzò anche l'imposizione di tasse per coprire
le spese occorrenti al ripristino del Lago.
Fece porre anche due iscrizioni, una in latino e l'altra in
volgare, proprio sulle Calle di Cappiano. Questo il testo in
lingua volgare:
COSIMO MEDICI DUCA DI FIRENZE
HA RIFATTO QUESTO LAGO DAI FONDAMENTI
PER BENEFICIO PUBBLICO
E NON SIA CHI LO DISFACCIA PIU'
CON ISPERANZA D'ACQUISTAR COMODO AL PAESE
SAPPIENDO CHE SI E' DISFATTO
ESSERSI PERDUTO DI SOTTO L'USO DELLA TERRA
DI SOPRA DELLA PESCAGIONE
SENZA ACQUISTO ALCUNO
La malaria riprese ad infierire nel nostro territorio.
"L'acqua corrompendosi venne ad infettare l'aria all'intorno e
gli abitatori dei luoghi cominciarono a diventare gonfiati e
gialli, e in pochi dì cadevano morti."
Morirono oltre due terzi delle popolazioni rivierasche.
Le suppliche popolari non risortirono alcun effetto.
Gli anni delle epidemie furono il 1551, il 1554, il 1557, il
1635, il 1636, il 1642, il 1707, il 1717, il 1725. |