Improperia
(1916)
La giornata del Venerdì
Santo nella Fucecchio degli anni '30 era scandita dal rumore
delle raganelle (in sostituzione delle campane legate), dalla
partecipazione del popolo alla Via Crucis pomeridiana, dal
trapestìo che simulava in chiesa il terremoto (et terra
tremuit) e dalla esecuzione, da parte della Corale S. Cecilia,
degli Improperi.
L'esecuzione degli Improperi esercitava un fascino incredibile
sui fedeli.
Essi venivano intonati subito dopo la cerimonia dello
scoprimento della croce.
Chi comprendeva il significato delle parole latine piangeva.
La Corale impersonava addirittura Dio Padre che rimprovera
così il suo popolo:
O popolo mio, che cosa ti ho fatto?
In che cosa ti ho contristato?
Rispondimi.
Io ti ho condotto fuori dalla terra di Egitto:
e tu, invece, hai preparato la croce al tuo Salvatore.
Pietà o Signore
Santo Dio.
Io ti ho guidato nel deserto
per quaranta anni,
ti ho nutrito con la manna,
e ti ho condotto
in una terra molto buona:
e tu, invece, hai preparato la croce al tuo Salvatore.
Fino a pochi anni fa credevamo che l'autore di questa
composizione vocale fosse un anonimo fucecchiese.
Fortunatamente nel 1990 è stato ritrovato un biglietto firmato
da don Giuseppe Marradi, il cappellano del Monastero di S.
Salvatore, datato 18 aprile 1916.
In questo biglietto c'era scritto che l'autore degli Improperi
è
"il nobil signor Antonio Nelli della antica famiglia Nelli."
In calce a questa informazione, don Giuseppe, musicologo e
direttore per molti anni della Corale S. Cecilia, aggiunse
queste considerazioni:
"E' di effetto meraviglioso, sebbene si riscontrino in essa
delle frasi (musicali) non confacenti alle Regole e ai dettami
della buona Armonia.
Avrei dovuto correggerlo in qualche punto, ma per conservarne
l'originalità ho creduto bene di farne a meno."
Nel 1996, a cura delle Edizioni dell'Erba, è stato pubblicato
il volume
IMPROPERIA
di Antonio Nelli (1778- 1844) |
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