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Idee rivoluzionarie francesi a
Fucecchio (1802) La
presenza in Fucecchio di truppe francesi (1796-1814) ben
imbottite delle idee rivoluzionarie di libertà, fraternità ed
eguaglianza eccitò la fantasia politica dei fucecchiesi più
poveri che videro nella rivoluzione la soluzione di tutti i
loro secolari problemi.
La propaganda dei militari francesi demonizzava i padroni, i
ricchi, il clero, i nobili, i sovrani. Questa propaganda non
si limitava soltanto a demonizzare, ma riusciva anche ad
abbattere il mito della indistruttibilità delle classi
dominanti.
Nella notte tra il 25 e il 26 gennaio del 1802, un gruppo di
fucecchiesi, i più scontenti, fecero il giro del paese. Tutte
le volte che si trovavano davanti al portone di una famiglia
facoltosa, bussavano, scalciavano, suonavano le campanelle e
gridavano:
- Birbe! Ladri! Baron Fottuti!
Siccome nessun baron reagiva, i nostri compaesani si
scatenarono contro le mogli dei ricconi apostrofandole con due
epiteti micidiali: troie e buggerone.
Nemmeno questa volta i notabili abboccarono e la protesta andò
a vuoto. |