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Guerra: la seconda,
quel lontano giugno del 1940
Fucecchio, 10
giugno 1940
Avevo otto anni.
Durante la settimana avevo aiutato la mamma a cucire le
bandine, avevo "addirizzato" tanti spilli da calzolaio per il
mio babbo ed avevo eseguito tante commissioni.
La domenica, al termine del pranzo, la mamma, a titolo di
compenso, mi regalò mezza lira e mi disse che potevo andare al
cinema.
Scelsi il Cinema Excelsior di corso Matteotti dove veniva
proiettato il film IMPUTATO ALZATEVI interpretato dal comico
Macario.
In platea, dove io mi trovavo, non c'erano tanti spettatori.
Sul più bello la proiezione fu interrotta. Si accesero le
luci. "Baino", il proprietario, si portò sotto lo schermo e
disse:
- Bisogna andare tutti in Piazza (Montanelli) perché fra pochi
minuti Mussolini pronuncerà un discorso molto importante.
Uscimmo tutti quanti senza mugugnare. Per noi Benito Mussolini
era la voce di Dio.
Quando vi giunsi la piazza era già gremita di persone. Gli
anfitrioni fascisti stavano sistemando gli altoparlanti sul
terrazzo della Casa del Fascio.
Tutti aspettavamo con trepidazione il segnale radiofonico che
avrebbe annunciato l'inizio del discorso del Duce. In mezzo a
tutta quella folla mi sentivo stranamente solo.
Quando venne emesso il famoso segnale radiofonico la folla si
zittì all'istante.
Mussolini con la sua voce tonante annunciò così l'entrata in
guerra dell'Italia al fianco della Germania itleriana:
- Scendiamo in campo contro le democrazie plutocratiche e
reazionarie. La parola d'ordine è una sola e categorica per
tutti: VINCERE! E vinceremo.
La folla presente applaudì freneticamente.
Il motto VINCERE tappezzò le strade, le aule, tutti gli uffici
pubblici, i muri esterni di numerosissimi fabbricati.
Venne anche composto un inno intitolato VINCERE. Questa la
prima strofa:
Vincere, vincere, vincere,
e vinceremo in cielo, in terra e in mare
è la parola d'ordine
d'una suprema volontà..... |