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Guerra a Fucecchio:
la fine 1944
- La notte
del 31 agosto 1944 i tedeschi abbandonarono per sempre
Fucecchio e tutte le loro postazioni sulla riva destra
dell'Arno.
- La mattina del 1° settembre 1944 gli anglo-americani
attraversarono l'Arno in prossimità di Castelfranco e ci
liberarono.
- Il 2 settembre quasi tutti gli sfollati rientrarono a
Fucecchio.
Il paese era irriconoscibile. Le cannonate avevano lesionato
quasi tutte le case. Le strade erano ingombre di macerie.
Fucecchio sembrava un paese fantasma.
La conta delle vittime civili fu sorprendente: erano 133.
Pochi giorni dopo il rientro degli sfollati scoppiò
un'epidemia di TIFO.
Altre persone - non si sa quante - morirono.
- Il 5 ottobre 1944 il sindaco Cecconi Angiolo trasmise alla
questura di Firenze un rapporto nel quale elencò i saccheggi,
operati anche da alcuni sciacalli fucecchiesi, le razzie, le
distruzioni, gli assassinii, e le deportazioni che si
verificarono dal luglio al settembre del 1944.
Fra le distruzioni segnaliamo:
- molti capannoni della SAFFA
- 20 case del capoluogo demolite con mine dai tedeschi
- 22 case nelle frazioni demolite con mine
- le chiese di S. Pierino e Torre
- le condutture elettriche, le linee telefoniche e
telegrafiche
- l'acquedotto e i mulini
- i ponticelli e molti tratti di strade
Tutti i servizi pubblici erano paralizzati. Mancavano generi
alimentari, acqua, medicinali e combustibili. L'epidemia di
tifo rendeva ancor più drammatica la situazione della
popolazione fucecchiese. |