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Guerra contro S.
Croce (1319)
Nel 1319 la
consorteria dei fuorusciti Della Volta aveva fissato le
proprie basi logistiche nella Villa (villaggio) di Ventignano
e nel castello di S. Croce sull'Arno.
Muovendo da queste basi i Della Volta effettuavano numerose
incursioni nel territorio fucecchiese.
Il comune di Fucecchio, nonostante l'impellente continuo
pericolo rappresentato da Castruccio Castracani, dovette
correre ai ripari e perciò prese due decisioni storiche:
1- arruolò un corpo di soldati stipendiati - gli stipendiari -
e un capitano;
2- dichiarò guerra al comune di S. Croce, reo di ospitare i
fuorusciti fucecchiesi sempre animati dal proposito di
effettuare incursioni nel territorio di Fucecchio.
Questa guerra che non ebbe mai una conclusione, ma che riuscì
a tamponare e a scoraggiare le incursioni dei fuorusciti
fucecchiesi, ci dissanguò finanziariamente.
Il Comune di Fucecchio, per supplire alle continue spese,
dovette ricorrere ad ulteriori imposizioni fiscali a carico
delle famiglie più ricche. E riuscì a raggranellare 100
fiorini d'oro. Questa somma venne affidata ad una nuova
Magistratura, una Balia di 12 uomini incaricati di acquistare
vettovaglie nelle campagne vicine. |