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Grano: un fattaccio
(1789)
Fra il 1780 e
il 1800 si verificarono frequenti carestie.
Negli anni di carestia si pativa la fame perché non si trovava
da comprare nemmeno un chicco di grano.
Nel 1789 il raccolto di grano, nel territorio del nostro
Comune, fu abbondante. Così non fu nella lucchesia. Bisognava
quindi vigilare per impedire ai nostri contadini di vendere il
grano ai lucchesi.
Per prevenire eventuali fughe di grano si erano costituite in
paese delle squadracce pronte ad intervenire con l'uso della
violenza nei confronti dei mercanti del grano nostrano.
Il 10 settembre 1789 i fratelli Rosati e Matteo Taviani
seppero che il Gori e Taccino, due contadini della via delle
Calle, stavano vendendo il grano a degli incettatori lucchesi.
I tre andarono per la via delle Calle, verificarono che quanto
era stato loro detto rispondeva a verità e ritornarono in
paese a dare l'allarme in Piazza (l'attuale piazza Vittorio
Veneto).
Immediatamente si formò una squadraccia che si mise
all'inseguimento dei barrocci carichi di sacchi di grano.
I barrocciai lucchesi vennero raggiunti a Galleno.
La squadraccia li fermò e scaricò a terra tutti i sacchi di
grano. I barrocciai se la dettero a gambe levate.
Il fattaccio era successo davanti alla casa dei fratelli
Cristiani.
I Cristiani, nel vedere per terra tutta quella grazia di Dio,
si armarono di alabarde e di falcioni e si scagliarono contro
i fucecchiesi i quali, vista la mala parata, se ne ritornarono
a Fucecchio giurando in cuor loro di ..vendicarsi. |