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Giuramento
di fedeltà a Napoleone (1808)
Dal 1801 al
1814 Fucecchio fu governato dai francesi di Napoleone
Bonaparte.
Nel 1808 Napoleone prescrisse a tutti i parroci e ai religiosi
in genere il giuramento di fedeltà che doveva essere scritto
su carta bollata.
Il 9 marzo 1809 dovette adempiere a quest'obbligo anche don
Valentino Montanelli nominato dal vescovo di S. Miniato,
proprio quel giorno, arciprete della Collegiata.
L'arciprete Montanelli comprò una carta bollata e vi ricopiò
la formula di giuramento di fedeltà a Napoleone.
"Giuro e prometto a Dio sopra i Santi Vangeli di essere
aderente e fedele alle leggi di Sua Maestà l'Imperatore
Napoleone nostro sovrano.
Prometto inoltre di non avere nessuna intelligenza di non
assistere ad alcun consiglio o radunanza, di non mantenere
alcuna corrispondenza tanto al di dentro come al di fuori
dell'Impero che possa essere contraria alla pubblica
tranquillità.
Se nella mia preghiera o altrove so che si macchina alcuna
cosa in pregiudizio dello Stato io ne renderò informato il
Governo.
L'arciprete Valentino Montanelli "
Probabilmente fu proprio l'arciprete Montanelli che segnalò al
sottoprefetto di Pisa che i festaioli della Madonna del SS
Sacramento amministravano molto liberamente i soldi ricavati
dalla vendita dell'olio, del vino e del grano dei benefattori.
Quei denari dovevano essere distribuiti ai poveri; e invece
finivano nelle tasche dei festaioli medesimi.
Il sottoprefetto, allora, ordinò che i soldi fossero
introdotti in una cassetta chiusa e che la chiave di questa
cassetta fosse custodita dal presidente del Comitato
organizzatore della festa. |