sezione G                                           Indice sezione  G - I                               Indice generale

Giubbi Ugo, vescovo (1886-1946)

Il 23 settembre 1946, alle ore 11, morì nell'ospedale di Camerata di Firenze, dove si trovava ricoverato dal 18 agosto per una doppia ulcera duodenale, il vescovo di S. Miniato monsignor Ugo Giubbi. Aveva 60 anni.
Era nato a Pracchia (Pistoia) l'11 febbraio 1886.
Il 4 luglio 1928 era diventato vescovo della diocesi di S. Miniato.
La notte del 23 settembre 1946, poche ore prima di morire, disse ai presenti che pregavano per il suo imminente trapasso:
- Rinnovo la mia professione di Fede.. chiedo perdono a Dio di tutti i miei peccati. Perdono di cuore a chi mi ha offeso. Offro la mia vita per la diocesi, per i miei sacerdoti, per tutti i fedeli.

Uomo di grande preghiera, aveva fatto voto di povertà. Quando morì, lasciò soltanto le sue cose personali - poche- che vennero vendute per sopperire alle spese del funerale. Oltre alla povertà, monsignor Giubbi aveva imposto a se stesso innumerevoli penitenze.
Il fatto che aveva trasformato la sua esistenza in un penoso perenne Calvario era accaduto la mattina del 22 luglio 1944. Quella mattina, mentre il vescovo celebrava la S. Messa nel rifugio sotterraneo, al momento della Comunione, il Duomo venne colpito da alcune micidiali cannonate (tedesche? americane?) che uccisero molte delle persone che vi si erano rifugiate.
Il vescovo salì subito in cattedrale e, di fronte a tanta tragedia, rimase come impietrito dal dolore. Per tutto il giorno fece la spola fra la cattedrale e il Palazzo Vescovile dove erano stati trasferiti i feriti.
Alcuni antifascisti propalarono l'insinuazione che il responsabile della strage era il vescovo che l'avrebbe complottata con i tedeschi.
Niente di più infamante poteva essere detto a carico di un essere umano!

- Chiesi al Signore - ebbe a confessare - che prendesse la mia vita, ma salvasse la mia diocesi e la mia città episcopale. Dio non ha voluto la mia vita, ma ha voluto invece che io sentissi l'amarezza della calunnia dei figli che è di tutte la più dolorosa. Sia fatta la Sua Volontà.

fucecchionline.com  di  G. Pierozzi  ®  2002 / 2012

 


riproduzione vietata senza l'autorizzazione del legittimo proprietario