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Giovani
scapestrati (1767)
Giovani
scapestrati sono coloro che infrangono con noncuranza i comuni
codici morali che regolano la vita familiare, quella sociale e
quella civile.
L'attitudine alla trasgressione non è il frutto di contingenze
storiche; fa parte della nostra condizione umana.
Non è possibile cancellare dal nostro codice genetico questa
attitudine negativa alla trasgressione; possiamo soltanto
cercare di frenarla con la minaccia di severe punizioni.
Il granduca lorenese Leopoldo I sapeva perfettamente tutto
questo quando nel 1767 prese dei provvedimenti severi contro
la gioventù scapestrata.
Il 27 novembre 1767 giunse anche alle autorità preposte a
vigilare sull'ordine pubblico a Fucecchio l'ordine di vigilare
sulla gioventù perché, secondo il granduca, c'erano troppi
scapestrati nelle strade delle città e dei paesi. Ve ne erano
quindi anche a Fucecchio e in tutto il suo distretto.
Per scoraggiare gli scapestrati Leopoldo I prescrisse che
tutti i giovani trovati in quelle condizioni venissero
immediatamente arruolati nelle truppe di stanza a Livorno e a
Portoferraio.
Il provvedimento si rivelò un ottimo deterrente. Gli
scapestrati cominciarono a darsi una regolatina. |