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Garzi suor Maria Chiara clarissa di S. Salvatore (1865-1940)

Il 15 febbraio 1940 si spense nel nostro Monastero di S. Salvatore, in odore di santità, la settantacinquenne suor Maria Chiara Garzi a cui sono state attribuite guarigioni e fatti prodigiosi attestati da testimonianze scritte rilasciate dalle persone .."graziate".
Suor Chiara, al secolo Cesira Garzi, era nata a Cortona l'1 dicembre 1865. I suoi genitori erano persone piissime.
I sacrifici, le rinunce e la preghiera quotidiana avevano scandito gli anni della fanciullezza di Cesira Garzi.
Imparò a fare la sarta e diventò anche maestra di scuola.
A 18 anni andò a fare l'insegnante a Teverina, frazione di Cortona.
Dopo aver rifiutato una proposta di matrimonio, il 26 maggio 1898, all'età di 33 anni, vestì l'abito di clarissa nel monastero di S. Salvatore di Fucecchio.
Nel nostro monastero ricoprì le cariche di Maestra delle Novizie, di Vicaria e di superiora o badessa.
Volle sempre riservata a sé l'assistenza delle consorelle inferme per meglio servire il suo Gesù Crocifisso che tanto amava.
Un anno prima di morire fu colpita da paralisi progressiva.
E fu proprio in questo periodo che rifulsero le sue virtù e il suo incessante amore per Gesù.
Alla fine dell'anno della sua morte, il 1940, apparve in sogno a Ottorino Toni, abitante in via Castruccio, e gli rivelò il suo stato di santità.
Coloro che credettero nella santità di suor Chiara, e furono in molti, chiesero ed ottennero grazie incredibili.
La guarigione più eclatante fu quella ottenuta da Dinora Canovai Sgherri, ancora vivente(1997). Colpita da paraplegia, era costretta a vivere dentro un guscio di gesso.
Nell'estate del 1942 guarì e ritornò a muoversi e a camminare.

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