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Galleni antica
famiglia (1200)
Il
capostipite dei Galleni fu Orlandino di Duccio, originario di
Firenze, che si stabilì a Fucecchio nella seconda metà del
1200.
Il figlio di Orlandino, Ferano, diventò un personaggio di
primo piano nella vita della comunità fucecchiese fra la fine
del 1200 e l'inizio del 1300.
Ferano fu proprietario di terre ed ebbe in appalto la fornace
di laterizi del Comune che si trovava in prossimità dell'Arno.
Rivestì anche pubblici incarichi e nel 1317 venne delegato a
sedare le rivolte fra le fazioni in cui erano divisi i ricchi
fucecchiesi.
Nel 1445 un discendente di Orlandino, Ferano iunior,
trovandosi in difficoltà economiche, chiese ed ottenne dal
Comune di Fucecchio l'affitto del Galleno, antico castello
nato sulla Via Francigena.
In quel lontano 1445 il castello di Galleno risultava
abbandonato e infestato da briganti e fiere a causa delle
distruzioni belliche e delle epidemie pestilenziali che lo
avevano colpito fra il 1300 e il 1350 e che avevano indotto
all'esodo i pochi superstiti.
Il Comune di Fucecchio accordò l'affitto richiesto purché
Ferano iunior rispettasse queste tre condizioni:
1- nell'ex castello doveva essere costruita un' OSTERIA;
2- i terreni circostanti al castello dovevano essere
dissodati;
3- il territorio doveva essere bonificato dai BRIGANTI e dalle
FIERE.
Il lavoro di Ferano iunior, pericoloso e difficile, fu
coronato dal successo.
Attorno all'osteria cominciò a rinascere il BORGO.
E l'acquisto di quel castello di passo, quale è il Galleno, si
dimostrò un ottimo affare per la famiglia Orlandini.
A partire dal 1500 gli Orlandini assunsero il nome Galleni
derivante appunto da Galleno.
Il figlio di Ferano iunior, Luca, accrebbe la casa, costruì
nuovi annessi per l'Osteria e cominciò a pensare anche alla
edificazione di una nuova CHIESA.
L'autorizzazione per la edificazione della chiesa da parte del
vescovo di Lucca giunse soltanto nel 1519 quando Luca era già
morto.
Il figlio di Luca, Piero, continuò la politica di acquisti di
beni immobili e di ingrandimento del castello.
La chiesa venne completata soltanto nel 1604 e fu dedicata a
S. Antonio Abate.
I Galleni intrapresero anche un'abile strategia matrimoniale
che consentì loro di legarsi con le migliori famiglie
fucecchiesi e con importanti casati dei paesi vicini.
Nel 1563 la famiglia Galleni si divise in due rami.
Maggior fortuna ebbe quella del ramo di Giovanni di Piero che
mantenne intero l'affitto di Galleno ed acquistò nel 1570 un
Palazzo nella contrada S. Andrea che si intitolò al suo
casato.
E proprio in questa contrada Giovanni Galleni fece costruire
nel 1685 l'Oratorio dedicato a S. Antonio da Padova, presso la
Porta Valdarnese.
Anche il ramo di Giovanni di Piero subì una divisione: i figli
di Giovanni , il fondatore dell'Oratorio di S. Antonio, e cioè
Valerio e Anton Ferano, si trasferirono a Pisa
Valerio diventò professore all'Università; Anton Ferano
diventò cancelliere.
Nel 1711 i fratelli Galleni ottennero l'ambita cittadinanza di
Pisa e riuscirono ad ottenere anche i gradi della nobiltà.
Di questi due fratelli, a Fucecchio, rimase soltanto lo stemma
dentro il loro palazzo di via Castruccio che in epoca
successiva venne acquistato dalla famiglia Comparini che da
sempre aveva amministrato i beni dei Galleni nel nostro
Comune. |