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Funerali (1773)
I funerali hanno sempre costituito un notevole appannaggio per
il clero.
A Fucecchio, quasi tutti i funerali venivano commissionati o
ai frati zoccolanti del Ritiro La Vergine o ai frati
conventuali di S. Salvatore.
L'arciprete della Collegiata e anche gli altri preti del paese
non nascondevano la loro stizza e la loro sete di rivalsa.
Il granduca lorenese Leopoldo I che aveva una voglia matta di
sfoltire le comunità dei frati e delle monache cercò di
procurarsi in anteprima il consenso dei parroci e dei preti
con un decreto-bomba.
Il decreto, datato 3 aprile 1773, proibiva a chiunque di fare
i funerali fuori della propria parrocchia.
I contravventori avrebbero dovuto pagare una multa
astronomica; 300 scudi.
In parole povere il decreto stava a significare che i frati di
stanza a Fucecchio non potevano più eseguire i funerali.
Il decreto venne affisso alla porta della Collegiata il giorno
11 aprile 1773.
Tutti i parroci del Granducato di Toscana esultarono.
Il nostro arciprete affermò che il decreto era davvero
provvidenziale. |