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Frati neri (conventuali) soppressi nel 1783

I padri francescani conventuali venivano volgarmente chiamati frati neri perché indossavano il saio nero.
I conventuali si trovavano a Fucecchio dal 1299 ed alloggiavano nella ex Abbazia di S. Salvatore che essi titolarono Convento di S. Francesco.
Il 14 gennaio 1783 la Segreteria di Stato del Granducato di Toscana, intenzionata a sopprimere un certo numero di Conventi Francescani, chiese epistolarmente al Provinciale padre Andrea Lachi una lista di Conventi da sopprimere.
Padre Lachi inserì nella lista anche il Convento di S. Francesco di Fucecchio, quello posto sul Poggio Salamartano.
I fucecchiesi protestarono tumultuosamente contro il provinciale, contro la Segreteria di Stato e per tre volte chiesero l'intercessione del vescovo di S. Miniato per far rimanere i frati neri a Fucecchio.
Sia il Provinciale padre Lachi, pentito, sia il vescovo di S. Miniato supplicarono il Granduca Leopoldo I di depennare dalla lista dei conventi da sopprimere quello di Fucecchio dove si trovavano 12 frati.
Il Granduca chiese consiglio al suo ministro Carlo Bonsj.
Il Bonsj affermò:
- La terra di Fucecchio abbonda di preti e frati ignoranti ed oziosi..
e quindi ininfluenti per la crescita religiosa e morale della popolazione.
L'indignazione dei fucecchiesi e le suppliche del Provinciale e del vescovo di S. Miniato franarono di fronte all'affermazione del ministro Bonsj.
Il Convento del Poggio Salamartano venne soppresso e i 12 frati neri dovettero abbandonare per sempre la nostra Fucecchio.

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