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Francigena (via) o
Romea (994)
Con il titolo Via
Francigena o Romea viene indicato il percorso che i pellegrini
seguivano per raggiungere Roma partendo dalla Francia
Settentrionale o addirittura dalla Gran Bretagna.
Questo percorso era costituito dall'assemblaggio di strade già
esistenti.
Soltanto alcuni tratti vennero costruiti ex novo dai
Longobardi presenti in Italia dall'anno 568.
I tratti stradali costruiti dai Longobardi sono quelli
alternativi alla Via Aurelia, battuta dai pirati, in
territorio toscano.
Lungo la Via Francigena o Romea l'arcivescovo Sigerico di
Chanterbury, nel 994, annotò la presenza di 80 luoghi di sosta
o submansiones (oggi motel).
Nell'elenco delle submansiones di Sigerico compaiono anche
quelle di Cappiano e di Fucecchio (presso il ponte di
Bonfiglio).
Nell'elenco stilato nel 1191 da Filippo Augusto, sovrano
francese, compare anche la submansione di Galleno.
I paesi di Cappiano e di Fucecchio sono figli della Via
Francigena e dei due ponti che permettevano ai pellegrini di
attraversare, senza doverli guadare, il fiume Usciana e il
fiume Arno.
E' attestato da documenti del 1106, del 1109 e da altri di
epoche posteriori che la Via Francigena attraversava il
castello di Fucecchio passando da via S. Giovanni,da Largo
Vittorio Veneto, Borgo Valori...
Alcuni tratti della Via Francigena sono ancora visibili nella
frazione di Galleno.
Altri tratti, documentati, si trovano in via Stieta e a S.
Pierino.
In quest'ultima frazione, l'8 gennaio 1987, ne venne trovato
un tratto lungo 3 metri e largo due. |