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Francesi a
Fucecchio: il regno d'Etruria, processi alle fiamme (1802)
Nel Regno d'Etruria
re Ludovigo di Borbone non contava niente. Il potere effettivo
veniva esercitato dagli uomini di fiducia di Napoleone
Bonaparte.
Uno dei primi provvedimenti del governo ombra francese fu
molto eclatante:
fu decretato di dare alle fiamme i processi criminali di
natura politica.
Tutti gli atti giacenti nel nostro Vicariato che aveva sede
nel Palazzo Pretorio vennero pubblicamente bruciati in mezzo
alla Piazza Maggiore (piazza Vittorio Veneto). Con questo falò
si tentava di favorire la riconciliazione fra filofrancesi ed
antifrancesi.
L'obiettivo, almeno a Fucecchio, non fu raggiunto.
Alcuni popolani fucecchiesi, filofrancesi, effettuavano con
cadenza quasi giornaliera delle spedizioni punitive, di natura
verbale, a carico delle persone benestanti notoriamente
antifrancesi.
Poiché la situazione stava sfuggendo dalle mani dei nuovi
padroni, furono adottate delle misure repressive contro i
discoli (filofrancesi).
Il nostro Vicario, Broccardi, prese alla lettera il decreto
"repressivo" e trasmise subito a Firenze l'elenco dei discoli
che finirono tutti quanti in prigione.
I francesi si resero conto che il Broccardi era stato troppo
severo e lo indussero a rimettere in libertà i meno ..discoli. |