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Francesi a Fucecchio: passaggio di Napoleone (1796)

L'esercito francese, guidato da Napoleone, nel 1796 entrò in Italia e, dopo aver sconfitto l'esercito antifrancese a Marengo, si diresse verso gli Stati Pontifici.
Forte del trattato di neutralità sottoscritto dal nostro granduca Leopoldo I il 2 marzo 1795, Napoleone chiese ed ottenne di poter attraversare con le sue truppe il territorio della Toscana.
Ricominciava per Fucecchio una storia nota e dolorosa.
Il granduca intimò:
" Tutti gli abitanti siano avvertiti ad usare ogni riguardo e rispetto in ogni maniera alle truppe francesi, come pure a somministrargli quello che potrà loro abbisognare e che sarà dalle medesime pagato in contanti"
Ricominciava la Via Crucis delle requisizioni.

Il 24 giugno 1796, quando le truppe francesi stavano per raggiungere Pistoia, giunse al nostro Vicario quest'ordine:
" Occorrendo approvvigionare la cavalleria francese al suo passaggio per la Valdinievole, si compiacerà di prelevare dalle fattorie 400 staia di avena, duecentomila libbre di fieno, circa mille staia di farina."
Il 25 giugno 1796 Napoleone giunse a Pistoia.
Il giorno dopo, il 26, le truppe francesi e lo stesso Napoleone passarono da Fucecchio, senza farvi sosta, diretti all'Osteria Bianca e da lì a Livorno per liberarla dal dominio inglese; poi avrebbero proseguito la loro marcia per intraprendere la campagna militare contro gli Stati Pontifici.
Gli Inglesi, informati tempestivamente della mossa a sorpresa di Napoleone, abbandonarono immediatamente Livorno. Napoleone non dovette sparare nemmeno un colpo di fucile per liberare la città.
Il 28 giugno il nostro Vicario fu raggiunto da un dispaccio che tra l'altro prescriveva:
".... si provveda, per il giugno, l'approvvigionamento di fieno, grano.. per 160 uomini di cavalleria francese che in detta data dormiranno a Fucecchio. "

Il 29 giugno Napoleone pernottò a S. Miniato, in casa di un prelato suo parente, ed il giorno dopo venne ossequiato dal vescovo, dalla nobiltà e dalle magistrature locali.
Il 4 luglio il nostro Gonfaloniere (sindaco) fece un rapporto catastrofico sulla nostra situazione finanziaria e sui danni causati dalle truppe francesi nel mese di giugno.
Il 4 luglio 1796 passò per Fucecchio un'intera Armata della Repubblica Francese.
In questo caso particolare, dato che lo Stato Maggiore e gli Ufficiali subalterni avevano scelto Fucecchio come luogo di sosta, i notabili fucecchiesi dovettero ospitare nei loro palazzi i generali, gli ufficiali superiori e quelli subalterni.
Allo scopo di evitare in altre simili occasioni i prevedibili disagi a carico dei privati e visto che il Comune doveva risarcire ai titolari dei palazzi le spese sostenute, il Consiglio Comunale deliberò la destinazione delle locande principali di Fucecchio.
- La locanda del Soldaini venne riservata alla Stato Maggiore.
- Le osterie Banti, Baldini e Maggiore vennero destinate ai soldati semplici.
Questa storia si protrasse fino all'11 maggio 1797, giorno in cui gli Inglesi abbandonarono l'isola d'Elba e restituirono al Granducato la città di Portoferraio.
I francesi , allora, resero esecutivo il Trattato fra Granducato di Toscana e Napoleone del 23 febbraio 1797. Esso prevedeva:
- che i Francesi avrebbero lasciato la Toscana non appena gli Inglesi avessero evacuato Portoferraio;
- che il granduca di Toscana non avrebbe accordato il passaggio sul territorio del granducato alle truppe in stato di guerra con la Repubblica Francese;
- che Livorno avrebbe avuto la sua libertà non appena gli Inglesi avessero lasciato Portoferraio;
- che il granduca avrebbe rimborsato ai Comuni toscani le spese da essi sostenute in occasione del passaggio delle truppe francesi.

Quando i francesi lasciarono la Toscana, i fucecchiesi si divisero in filofrancesi ed in antifrancesi.

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