|
Francesi a
Fucecchio: la loro dominazione (1801-1814)
Sui moduli introdotti
dall'amministrazione francese, sulla carta intestata e su
tutti i documenti d'archivio che abbracciano il periodo
1801-1814 si trovano ancor oggi stampigliate le parole che
avevano fatto breccia nel cuore di molti fucecchiesi: Egalité,
Liberté, Fraternité.
Mentre dal 1796 al 1799 il nostro granducato era stato
semplicemente, almeno sulla carta, territorio di passaggio
delle truppe francesi di Napoleone, dal 1801 al 1814, la
Toscana era diventato un dominio francese anche se
ribattezzato Regno d'Etruria (1801-1807) e poi Granducato
dell'Impero francese (1807-1814).
Il Comune di Fucecchio, nel corso di ognuna delle tre fasi,
rimase letteralmente dissanguato.
Nella prima fase, quella del passaggio delle truppe francesi,
il Comune dovette provvedere all'approvvigionamento delle
truppe e dei cavalli francesi. Fu in questo periodo che le
chiese, i conventi e i monasteri perdettero tutti i loro ori
ed argenti.
Nella seconda e nella terza fase, quelle della dominazione
diretta dei francesi, il Comune dovette provvedere anche
all'acquartieramento delle truppe francesi.
Una Circolare del Regno d'Etruria, datata 27 settembre 1803,
prescrisse al comune di Fucecchio di provvedere ad un congruo
numero di ALLOGGI e CASERME per le truppe francesi che
facevano tappa nel nostro paese.
Il nostro Comune reperì 31 case per gli Ufficiali e dichiarò
caserme
- la fattoria Corsini
- il capannone delle Vedute
- il granaio delle monache di S. Salvatore
- il Teatro pubblico, nuovo di zecca.
Questo era il prezzo che dovevamo pagare ai grandi ideali
della Rivoluzione Francese: Libertà, Fraternità, Eguaglianza. |