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Francesi a Fucecchio (1793)

Il 14 luglio 1789 era scoppiata la Rivoluzione francese.
I fucecchiesi, forse, nemmeno avevano saputo che la Francia era stata e continuava ad essere teatro di un così sconvolgente fenomeno storico.
Se ne resero conto soltanto nel febbraio-marzo del 1793 quando anche a Fucecchio giunsero una ventina di immigrati francesi.
Il 21 gennaio 1793 era stato giustiziato, con decapitazione, il re di Francia Luigi XVI°.
Alla decapitazione del re Luigi XVI° fece seguito l'intervento armato dell'Austria contro la Francia rivoluzionaria e repubblicana.
Molti francesi approfittarono di questo conflitto per abbandonare la Francia e rifugiarsi in Toscana.
Il granduca Leopoldo I°, che si era dichiarato neutrale nei confronti della Francia, si mostrò molto tollerante nei confronti degli immigrati francesi nonostante gli allarmi lanciati dai parroci. Dicevano:
- Gli immigrati seminarono idee rivoluzionarie che prima o poi sovvertiranno l'ordine vigente.
Il parroco di Castelfranco di Sotto, Federico Tondoli,, denunciò al Vicario di Fucecchio un fatto che egli giudicava grave:
" Vengono affissi al muro dei cartelli che mi levano il decoro.."
Queste operazioni erano forse il frutto delle idee rivoluzionarie propalate dagli immigrati francesi. Il nostro granduca preferiva non tenerne conto.
Il 7 settembre 1793, però, il ministro inglese Harvey, con l'orologio alla mano, minacciò il granduca Leopoldo I° di far bombardare Livorno dalla flotta inglese giunta davanti al porto della città se nel giro di 3 ore non si decideva "ad andar contro la Nazione francese e a prendere severi provvedimenti contro gli immigrati francesi".
Il granduca, messo alle strette, dovette piegarsi: emanò una circolare che proibiva l'immigrazione francese e che intimava agli immigrati presenti nel nostro territorio di allontanarsi dalla Toscana.

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