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Fornace comunale (1314)

Lo Stato imprenditore non è una invenzione del XX° secolo: esso era già operante nel Medioevo, al tempo dei Comuni.
I Comuni erano degli stati in miniatura. E quasi tutti esercitavano attività imprenditoriali.
Il Comune di Fucecchio, a conferma di quanto asserito, nel 1308, deliberò la costruzione di una fornace per laterizi.
Gli Operai (amministratori) eletti per tale ufficio furono
Telmo di Ranaldo
Nerio di Righetto
Ricciorino di Bartolomeo.
La FORNACE venne costruita presso la strada che conduceva all'Arno ed entrò in funzione nel 1314.
Essa rimase attiva per due secoli.
La sua struttura edile comprendeva:
- la fornace vera e propria o FORNO sostenuta da una serie di archetti realizzati con mattoni crudi;
- il capannone dove avveniva la foggiatura dell'argilla in mattoni, tegole e pianelle;
- il portico, sotto il quale si facevano essiccare mattoni, tegole e pianelle prima di metterli in fornace;
- la casa del custode-esercente.
Il Comune aveva elaborato anche una complessa normativa che disciplinava perfino la fattura dei laterizi.
"I mattoni siano fatti nella stessa forma, lunghezza e larghezza di quelli del muro antistante all'Abbazia di S. Salvatore"

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