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Festa di S. Vitale
(1346)
Il 27 aprile 1345, i
Della Volta, una potente consorteria di Fucecchio, tentarono
con l'aiuto di altri fuoriusciti e di alcuni magnati di S.
Miniato di rovesciare il governo locale allo scopo di
conseguire due obiettivi precisi:
- staccare Fucecchio dal dominio fiorentino stracciando l'atto
di sottomissione sottoscritto a Firenze nel 1330;
- cacciare da Fucecchio la consorteria rivale dei Simonetti.
Il nostro comune riuscì a mandare dei messi a Firenze per
richiederne l'intervento militare.
Il giorno dopo, il 28 aprile, giorno di S. Vitale, giunsero a
Fucecchio le truppe fiorentine che riportarono una facile
vittoria sui Della Volta i quali, a stento, riuscirono a
fuggire.
Per solennizzare questa vittoria il Consiglio Comunale di
Fucecchio, con delibera del 5 aprile 1346, istituì la festa di
S. Vitale da celebrarsi ogni anno il 28 aprile.
Nella delibera vennero elencate norme rigorose e
particolareggiate inerenti ai festeggiamenti
Fu inoltre finanziata la realizzazione di due affreschi
raffiguranti la storia di S. Vitale:
- uno doveva essere eseguito sulla torre del palazzo comunale
;
- l'altro doveva essere eseguito o nell'abbazia di S.
Salvatore o nella Pieve di S. Giovanni.
Questa festa, però, durò pochissimi anni. |