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Festa del I° Maggio
nel 1353
Dall'inizio del
presente secolo, il Primo Maggio è la festa dei lavoratori.
A Fucecchio, in questo ultimo cinquantennio, era dato per
sottinteso che soltanto coloro che avevano la tessera del
Partito Comunista Italiano o quella del Partito Socialista
Italiano potevano fregiarsi della qualifica di lavoratori: gli
altri venivano considerati dei rinnegati borghesi o
addirittura dei fascisti.
I lavoratori non comunisti erano dunque costretti a
trascorrere questa festa o nell'Aventino della propria
abitazione o in qualche località turistica.
La festa prevedeva un corteo per le vie cittadine preceduto
dalla banda ed un comizio che si teneva in piazza Montanelli.
Sui trattori che sfilavano nel corteo venivano issati
grandissimi pannelli illustrati recanti rivendicazioni
sindacali, critiche ai padroni e slogan contro il Governo
ladro.
Al tempo dei Comuni, nel 1353, i giovani, la mattina del Primo
Maggio, mettevano davanti agli usci della propria abitazione o
davanti a quelli delle case delle ragazze corteggiate alberi,
piantine o addirittura rami.
Questi doni avevano il sapore dei voti augurali.
Questa usanza venne proibita dallo Statuto comunale del 1560.
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