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Evviva!  dei fucecchiesi in onore dei CAPI (1791)

I Fucecchiesi hanno sempre osannato i Capi.
E i nostri amministratori, in passato, erano dei perfetti prototipi di questo costume.
L'adagio a cui sembravano conformarsi da sempre suonava:
"Magnificate tutti i Capi che verranno a comandarvi. E magnificateli ogni volta che vi se ne presenterà l'occasione"
Il 3 luglio 1791 si svolse nella nuova Collegiata una grande cerimonia religiosa in onore del nuovo granduca lorenese Ferdinando III°.
Alla cerimonia presero parte, in pompa magna, tutte le cariche locali.
A conclusione della cerimonia venne cantato il Te Deum laudamus (Ti lodiamo, o Signore, per averci dato questo capo).
Appena i fedeli uscirono di chiesa si esibirono in prolungate salve di EVVIVA e di applausi all'indirizzo di Ferdinando III°.
Il 5 agosto 1791, a poco più di un mese di distanza, ricorrendo l'onomastico del granduca, venne di nuovo intonato in Collegiata il Te Deum in onore di Ferdinando III°.
Quando, nel 1799, i Francesi di Napoleone misero da parte il granduca Ferdinando III°, i nostri amministratori mandarono don Remigio Soldaini a Firenze, in veste di ambasciatore, affinché a nome di tutto il popolo fucecchiese porgesse le nostre congratulazioni al Governo Francese.
Quando l'8 luglio 1799 i Francesi lasciarono la Toscana, i Fucecchiesi intonarono di nuovo il Te Deum in onore del granduca Ferdinando III°.
Questi capovolgimenti di fronte si sono ripetuti con molta frequenza fino al 1861, l'anno della proclamazione del Regno d'Italia.

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