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Evasione fiscale (1401)

Ogni anno il nostro Comune doveva pagare a Firenze una tassa sulle Cerbaie.
Nel 1401 il nostro Comune non poté pagare quella tassa perché le nostre casse erano letteralmente vuote.
Un anno prima anche il nostro paese era stato colpito dalla peste ed i provvedimenti per contenerla e combatterla avevano prosciugato una buona parte delle nostre risorse.
Oltre all'epidemia pestilenziale, il nostro Comune aveva dovuto far fronte alle frequenti scorrerie di Gian Galeazzo Visconti, nemico di Firenze ed alleato di Lucca e di Pisa. Le devastazioni operate nelle nostre campagne e nelle nostre Cerbaie erano state particolarmente onerose.
Per far fronte ad eventuali attacchi del Visconti eravamo stati costretti a spendere somme cospicue per rafforzare la ROCCA e le MURA del paese.
Gian Galeazzo non attaccò il paese perché vi regnava la peste e lui non ne voleva rimanere contagiato.
Ed invece il povero Visconti morì proprio di peste a Marignano.
Firenze, nel 1401 ci denunciò accusandoci di evasione fiscale perché non avevamo pagato la tassa sulle Cerbaie.
Fucecchio avanzò ricorso legale adducendo queste due motivazioni:
- Firenze non aveva esibito le prove della nostra evasione;
- il Comune di Fucecchio non aveva nemmeno una lira perché la peste e le scorrerie di Gian Galeazzo Visconti ci avevano "messo a terra".

Il 27 novembre 1401, Matteo di Landino e Matteo di Niccolò, ragionieri delle Gabelle di Firenze, annullarono la denuncia di evasione fiscale a carico del nostro comune.

fucecchionline.com  di  G. Pierozzi  ®  2002 / 2012

 


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