sezione D                                               Indice sezione  D-E                                 Indice generale

Diluvio di Ognissanti (1333)

A partire dalla Festa di Ognissanti ( 1 novembre) del 1333 e per quattro giorni consecutivi ed ininterrottamente la Toscana in generale e il Valdarno in particolare furono battute da piogge torrenziali.
Il 4 novembre 1333 la piena dell'Arno raggiunse il culmine ed abbatté ponti, case e piante di ogni genere.
L'alluvione colpì disastrosamente Ponzano e S. Pierino.
Molti abitanti delle zone colpite, nell'intento di salvarsi, si erano arrampicati sugli alberi e lì erano rimasti privi di viveri ed esposti alle intemperie.
Tra il 5 e il 6 novembre, il Consiglio Generale del Comune di Fucecchio si riunì d'urgenza per organizzare i soccorsi a favore di quanti si erano rifugiati sopra gli alberi.
Furono mandati messaggeri a Bocca d'Elsa e a Gavena per noleggiare una o più navi (barconi) per recuperare, a spese del Comune, gli alluvionati.
In quella occasione venne deliberato di estendere gratuitamente i nostri soccorsi anche alla popolazione di S. Croce sull'Arno.
A sera i barconi furono sorpresi dall'oscurità e i navalestri rischiarono di sperdersi in quel grande lago formato dalle acque tracimate che avevano cancellato ogni punto di riferimento.
Si dovettero allora incendiare alcuni pagliai presso il Ponte d'Arno per segnalare l'itinerario che le imbarcazioni dovevano seguire.
Fu quella del 1333 un'alluvione disastrosa.
Anche i quattro ambasciatori fucecchiesi che il nostro Comune aveva improvvisamente mandato a Firenze il 2 novembre per trovare appigli legali atti a giustificare la esclusione di Guidaccio della Volta ed altri dalle cariche pubbliche dovettero fare i conti con l'alluvione di Firenze. Ci rimisero i cavalli e a stento riuscirono a salvare la propria vita.

 

fucecchionline.com  di  G. Pierozzi  ®  2002 / 2012

 


riproduzione vietata senza l'autorizzazione del legittimo proprietario