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De' Rossi Piero
festeggiato a Fucecchio (1336)
Firenze voleva annettersi anche Lucca dopo che Castruccio, nel
1328, era passato a miglior vita.
Per realizzare questo progetto assoldò come comandante del suo
esercito Mastino della Scala.
Nel 1333 Mastino della Scala conquistò Lucca, ma non la
cedette a Firenze; anzi ne diventò il Signore.
Firenze , allora, organizzò una spedizione punitiva contro
Mastino ed affidò il comando dell'esercito a Piero De' Rossi
di Parma.
Il 30 agosto 1336 Piero de' Rossi si portò a Fucecchio con le
sue milizie e vi si fermò alcuni giorni per dare un assetto
organizzativo più efficiente al suo esercito. Inoltre dotò il
nostro paese-castello dei mezzi necessari per sostenere un
eventuale assedio da parte di Mastino della Scala.
Appena ebbe concluso queste due operazioni, Piero de' Rossi
piombò su Lucca che trovò indifesa perché Mastino della Scala
si era ritirato con il suo esercito a Ceruglio.
Il 5 settembre Piero de' Rossi raggiunse Ceruglio , si scontrò
con le truppe lucchesi, le costrinse alla fuga, ma subì
gravissime perdite proprio mentre le inseguiva.
Il giorno successivo, i lucchesi, imbaldanziti da questo
imprevisto successo, passarono alla controffensiva. L'esercito
fiorentino, però, conseguì una esaltante vittoria.
Subito dopo la vittoria, Piero de' Rossi radunò i soldati
superstiti e i prigionieri, fece suonare le trombe ed
accendere dei grandi fuochi e si diresse verso Fucecchio.
Pernottò a Galleno.
La mattina del 7 settembre 1336 giunse a Fucecchio dove
ricevette accoglienze trionfali. Ma la guerra non era finita.
Firenze organizzò allora una Lega con Venezia. Il comando
dell'esercito della Lega venne affidato al medesimo Piero de'
Rossi. La Lega sconfisse Mastino e lo indusse alla Pace che
venne sottoscritta a Venezia il 24 gennaio 1339.
Mastino della Scala rinunciò a tutti i suoi diritti sui comuni
del Valdarno, ma rimase Signore di Lucca.
Soltanto nel luglio del 1341 Firenze entrò in possesso di
Lucca: Mastino gliel'aveva venduta per 250.000 fiorini d'oro.
Questa vendita scatenò le ire di Pisa che assoldò un esercito
e dichiarò guerra a Firenze.
Fucecchio venne a trovarsi nell'occhio del ciclone.
Lo scontro fra i due eserciti avvenne il 2 ottobre 1341.
I Pisani vinsero. I fiorentini riorganizzarono un altro
esercito per sconfiggere i Pisani.
Lo scontro non ci fu perché nel frattempo erano state avviate
le trattative che si conclusero con la sottoscrizione di un
accordo.
Per effetto di questo accordo, Lucca passò ai Pisani; Firenze,
invece, entrò in possesso di Barga, di Pietrasanta e di tutti
i castelli che i Pisani detenevano nel Valdarno e nella
Valdinievole.
E finalmente i soldati fucecchiesi arruolati nell'esercito di
Piero de' Rossi poterono ritornare a Fucecchio. |