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Costituzione
del granduca di Toscana, Leopoldo II° (1848)
L'11 febbraio 1848, il nostro granduca Leopoldo II°,
sull'esempio del Re di Napoli, concesse al popolo toscano la
Costituzione.
La notizia giunse a Fucecchio il 12 febbraio.
I fucecchiesi esultarono specialmente quando seppero che il
concittadino Giuseppe Montanelli, contagiato dall'entusiasmo
dei fiorentini, era salito sul monumento dedicato al
Savonarola, in piazza S. Marco a Firenze, ed aveva parlato di
libertà e di indipendenza.
Dopo questo episodio, che fece passare in secondo piano la
concessione della Costituzione di cui solo pochissimi
comprendevano la portata storica, i fucecchiesi ebbero
finalmente un campione per il quale potevano "tifare":
Giuseppe Montanelli.
Il nostro illustre concittadino venne subissato di lettere di
ammirazione, di incoraggiamento e di richieste.
Un certo signor Giulio Bartoli di S. Maria a Monte chiese al
nostro Montanelli di "smerciargli" un grosso quadro dedicato a
S. Martino.
E questo la dice lunga sulla nostra incolpevole immaturità
politica e civica.
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